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Ginevra o l'orfana della Nunziata
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Ranieri, Antonio <1806-1888>

Ginevra o l'orfana della Nunziata

Torino : N. Aragno, [2006]

Abstract: Ginevra, romanzo scritto nel 1835 e pubblicato nel 1839, è la storia di un'orfanella dell'ospizio della Nunziata, una delle istituzioni assistenziali napoletane più discusse dell'Ottocento. Il romanzo è strutturato sulla lettera-confessione della protagonista, che rievoca la sua vita breve e tribolata, dall'età di quattro anni alla morte, precoce a venticinque anni, proponendo un atto d'accusa contro le istituzioni sociali ed ecclesiastiche napoletane: per l'autore, Antonio Ranieri, fedele a un umanitarismo di stampo sansimonista tendente a dare la parola al popolo, fu un atto d'accusa contro una città, allora come oggi, piena di contraddizioni. Feuilleton populista che influenzò l'opera di Carolina Invernizio e di Matilde Serao, Ginevra fu paragonato nell'Ottocento da Angelo De Gubernatis all'Oliver Twist di Dickens e, nel Novecento, Carlo Dionisotti, che ne apprezzava la visione dissacrante, l'ha definito una rischiosa, insolente e brutale storia napoletana contemporanea, a paragone della cauta storia milanese del secolo XVII di Manzoni.

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A parte l'indubbio interesse che quest'opera riveste come primo esempio nella letteratura italiana di quello che piu' tardi verrà chiamato romanzo sociale, e anche con un congruo anticipo sui piu' quotati esempi francesi di tale genere, ed inoltre per il "leopardismo" che ne permea tutto l'impianto ideologico, talvolta fino alle soglie del plagio, il lettore che risiede nei Castelli Romani gusterà certamente le non poche pagine ambientate sui costoni del Lago Albano nel contesto della narrazione delle avventurose e drammatiche vicende di Ginevra.
Umberto Coldagelli

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