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La ballata del caffe triste
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McCullers, Carson

La ballata del caffe triste

Torino : Einaudi, 2013

Abstract: In uno sperduto villaggio del profondo Sud degli Stati Uniti, Miss Amelia, una donna matura e indipendente, dai tratti spigolosi e mascolini, si guadagna da vivere con il suo emporio ma soprattutto producendo e vendendo liquore di contrabbando. La sua esistenza cambia con l'arrivo del cugino Lymon, un nano capace di ingraziarsi l'intero paese, e di convincere Amelia a trasformare l'emporio in uno scalcinato caffè, punto di ritrovo per la comunità. La felicità di Amelia è però di breve durata: il ritorno dell'ex marito Marvin, cacciato di casa per ragioni non chiare la prima notte di nozze, e ora appena uscito di prigione, innesca una spirale di conflitti e violenze che cambierà la vita della donna e dello stesso villaggio.

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È una bella raccolta di racconti questa qui. Certo, La ballata del caffè triste, che dà il titolo al volume, ha una marcia in più rispetto agli altri pezzi. Dico “pezzi” perché questo libro sa di musica; classica, per essere precisi. Chi ha studiato pianoforte apprezzerà il racconto Wunderkind e non riuscirà a staccarsi per un po’ da Preludi e Fughe di Bach.
E chi non sa nulla ma proprio nulla della signora Carson McCullers penserà che sia stata anche una concertista, un’insegnante, insomma qualcuno che conosceva gioie e patemi che uno strumento musicale può dare. La immagino una donna malinconica, schiva, restia ad aprirsi al mondo. Solo una signora così poteva inventare personaggi un po’ aspri e disillusi e fotografarli con poche, scarne parole.
E non vi lasciate ingannare dalla copertina: non c’entra niente.

Il titolo della raccolta coincide con il primo racconto, di certo quello che si sviluppa meglio essendo anche parecchio lungo rispetto agli altri molto brevi. Non mi è piaciuto molto un po' per il personaggio protagonista, una donna forte e mascolina che tutto sembra tranne una donna per fisicità e atteggiamenti e un po' per la storia particolare che nel finale mi ha lasciato l'amaro in bocca...tra gli altri racconti quelli che mi sono piaciuti di più sono Il forestiero, Madame Zilensky e il re di Finlandia, e anche Wunderkind.
In ogni caso notevole è la scrittura e il linguaggio dell'autrice ma in tutti i racconti si percepisce tristezza e malinconia, se volete qualcosa di allegro e dinamico questa raccolta non fa per voi.

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