Community » Forum » Recensioni

Aracoeli
3 1 0
Morante, Elsa

Aracoeli

Torino : Einaudi, [1982!

1297 Visite, 1 Messaggi

Non è stata una lettura semplice. A metà libro sono stata tentata dal chiudere e restituire il volume interrotto senza alcun rimpianto. Tutto quel vittimismo da parte di Manuelito, Vittorio Emanuele Maria como el rey, protagonista e io narrante del romanzo; tutta quella sofferenza, quel senso di vuoto e di abbandono mi si sono appiccicati sul volto, togliendomi l’aria. Ho avvertito spesso la necessità di alzarmi, di camminare, di interrompere la lettura per fare qualcosa, qualsiasi cosa che mi scrollasse di dosso quel torpore, quell’immagine di un ragazzo occhialuto, brutto, sporco, intento a crogiolarsi nei suoi dispiaceri e nella sua malasorte.
Però poi leggevo una frase, saltava fuori dalla pagina una parola che mi costringeva ad andar avanti. Non si può interrompere uno scrittore (per dirla alla Morante) capace di descrivere un saluto amoroso così:

Essendo lui represso da sempre nella natura, i suoi moti festanti somigliavano a quelli maldestri di certi cuccioli di cane. Ma quando mia madre e lui si allacciavano stretti nel benvenuto, il loro amore si scioglieva dall’impaccio in un frullo gioioso che faceva tremolare la luce.

Non si può interrompere un libro in cui, tra tanta amarezza, spunta fuori inaspettatamente un’immagine del genere:

Alla mia assenza, gli orologi del mondo saltavano, e le giornate si sfogliavano in disordine come trucioli di una pialla sconnessa.

La poesia e la luminosità del L’isola di Arturo sono lontanissime, la voce della Morante è malinconica e cupa; non si intravede speranza, la morte sembra essere l’unico rimedio per chiudere vite che non hanno visto pace. È inquietante il rapporto madre – figlio che impregna l’opera: ossessivo e possessivo da parte del figlio, inizialmente morboso ma poi sempre più distante da parte della madre.
Una madre leggendaria che si trasforma in un incubo che perseguiterà per sempre Emanuele, condizionandone la vita. Una presenza ingombrante con cui il protagonista non riuscirà mai a fare i conti come, forse, accadde alla stessa Morante nei confronti di sua madre, perché parole così intense possono essere scritte solo da chi le ha vissute.

  • «
  • 1
  • »

1210 Messaggi in 1149 Discussioni di 96 utenti

Attualmente online: Ci sono 5 utenti online