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Serotonina
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Houellebecq, Michel

Serotonina

Milano : La Nave di Teseo, 2019

Abstract: Florent-Claude Labrouste è un quarantaseienne funzionario del ministero dell'Agricoltura, vive una relazione oramai al tramonto con una torbida donna giapponese, più giovane di lui, con la quale condivide un appartamento in un anonimo grattacielo alla periferia di Parigi. L'incalzante depressione induce Florent-Claude all'assunzione in dosi sempre più intense di Captorix, grazie al quale affronta la vita, un amore perduto che vorrebbe ritrovare, la crisi della industria agricola francese che non resiste alla globalizzazione, la deriva della classe media. Una vitalità rinnovata ogni volta grazie al Captorix, che chiede tuttavia un sacrificio, uno solo, che pochi uomini sarebbero disposti ad accettare.

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Lapidario Michel Houellebecq in Serotonina romanzo di un’inquietudine metafisica salutare per la letteratura e per la ridicola considerazione che abbiamo della condizione umana, quando fa dire al suo protagonista, preda di un gorgo temporale fatto di rinunce gracilità affettive e sconfitte: “l’amministrazione ha come scopo ridurre al massimo le tue possibilità di vita, sempre che non riesca molto semplicemente a distruggerla, dal punto di vista dell’amministrazione un buon amministrato è un amministrato morto”.

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