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Gli ultimi messaggi del Forum

La briscola in cinque - Marco Malvaldi

Volevo leggere da tanto tempo la serie del Bar Lume ed ho cominciato. Divertente ed all'altezza della fama dell'autore; i personaggi sono simpatici ed il libro è ben scritto. Il fatto di aver intuito chi fosse l'assassino ha soddisfatto il mio ego oltre che le mie aspettative.

Flavia De Luce e il delitto nel campo dei cetrioli - Alan Bradley

Divertente, anche se non entusiasmante. E' chiaro che se "l'investigatrice" è una bambina di 11 anni il giallo non possa non essere condito da arguzia, sentimento e simpatia, il che è sia un pregio che un difetto del libro. Non il classico giallo, per cui un po' delude l'appassionato, ma una storia godibile e ben strutturata che rende amena la lettura. Continuiamo a leggere gli altri della serie, ne vale comunque la pena.

Scritti galeotti - Daria Galateria

Nel volume l'autrice tratta di "Narratori in catene dal 700 a oggi": da Casanova a Flaubert, da Guareschi a Dostroevskij. "Ho imparato molto dai lavori forzati" riconosceva quest'ultimo, che basò "I fratelli Karamazov" su un errore giudiziario scoperto in Siberia e per fare capire che parlava a nome del popolo russo mostrava i polpacci ancora segnati dai ferri. La "clemenza infinita" dello Zar mutò la condanna a morte in lavori forzati: "Non mi ricordo un momento più felice" confessò lo scrittore alla moglie. Nel 1878 lo Zar finì col pregare Dostroevskij di venire a fare la conoscenza dei suoi figli, su cui avrebbe potuto esercitare una fortunata influenza. Il genio russo amava raccontare, in seguito, di come era riuscito a trasformare la morte in straordinaria creatività.

R: La sovrana lettrice - Alan Bennett

Titolo: Piacere o dovere?

Tra i forti lettori il “passa parola” spesso è molto più efficace di qualsiasi consiglio editoriale; per questo motivo devo essere grata a Maria Teresa Improta che mi ha consigliato di leggere “La sovrana lettrice”.

Preferisco iniziare dalle emozioni che ho provato leggendolo.
La prima, mi sono chiesta se Alan Bennet conoscesse personalmente sua maestà la regina Elisabetta II.
La seconda, ho scoperto di non essere l’unica dotata di un forte senso del dovere che mi spinge a mascherare da “obbligo” anche ciò che mi gratifica e che trovo divertente.
La terza, anche una sovrana non tollera la menzogna, tuttavia ha maggiori possibilità di ottenere giustizia, perché se la fa da sé pur non utilizzando più la Torre di Londra.
La quarta, l’intelligenza è una dote, non una qualità e ci aiuta ad essere flessibili, duttili, reattivi.
La quinta, agire con il cuore è pericoloso in quanto l’empatia ci rende teneri (anche se non vorrei parlare come una bistecca, sentenzia sua maestà a pagina 84 della quinta edizione).

Per quanto mi riguarda, non avevo dubbi circa l’utilità di questa nobile attività, trovandomi completamente d’accordo con il noto aforisma di Umberto Eco: “Chi non legge a 70 anni avrà vissuto una sola vita, chi legge avrà vissuto cinquemila anni…”. In ogni caso, “La sovrana lettrice” è molto di più che uno spot pubblicitario racchiudendo tra le sue pagine, in modo brillante, concetti profondi e dinamiche di potere.
Poco prima del suo ottantesimo compleanno, la regina Elisabetta II s’imbatte casualmente nel furgoncino della biblioteca ambulante e, per educazione, accetta un libro in prestito dal signor Hutchings. Qui conosce Norman uno sguattero dai rossi capelli, lettore accanito, che la introdurrà al piacere della lettura. Ovviamente una sovrana non ha tempo per coltivare un hobby, così trova la scusa plausibile che leggere sia un dovere al pari di altri impegni quotidiani. Ben presto, però, la sua esistenza verrà trasformata e arricchita tanto da creare un forte imbarazzo nell’intera corte e in sir Kevin, suo segretario particolare, che la ritengono troppo presa dalla nuova attività, tanto da vivere in modo distratto gli impegni istituzionali.
In un piacevole crescendo la sovrana si impadronirà del potente strumento, scoprirà di avere privilegi incommensurabili anche in campo culturale avendo a disposizione tutte le prime edizioni autografate dagli autori che sono venuti in contatto con la monarchia Britannica perché insigniti di onorificenze o, semplicemente, perché invitati a feste e/o banchetti e troverà il modo di applicare il nuovo strumento ad una conoscenza diversa dei suoi sudditi.
Il finale a sorpresa, ma non troppo, ci proietta nel mondo dei desideri nascosti che ciascuno coltiva, anche Her Majesty the Queen.

Ho riso leggendo come non mi accadeva da tempo, una risata sommessa che mi ha riconciliata con la lettura e mi ha fatto comprendere come questa sia un esercizio da compiere piacevolmente con la maggior frequenza possibile, senza però trascurare il vivere…

Schiavo d'amore - W. Somerset Maugham

Nel 1915 questo capolavoro rese il suo autore molto popolare. E ancora oggi i tormenti del giovane protagonista, uno studente innamorato della donna sbagliata (oltre che poco affidabile), sono attuali e istruttivi.

Corri, coniglio - John Updike

Che cosa genera una società che non è in grado di dare certezze, sicurezze, ideali, scopi ed equilibrio ad un giovane buono nell'animo, ma schiacciato dai propri sogni infranti? Inadeguatezza infinita. Ciò che in uno spirito più molesto avrebbe causato disagio e violenza, in Coniglio (una ex promessa del basket, ancora molto giovane) produce l'incapacità di prendere in mano la propria vita e condurla verso la giusta via. La società moderna - che non sorregge i disillusi - provoca del dolore involontario in una spirale senza fine. Il dolore causato da Coniglio è grande ed offende i sentimenti e le vite soprattutto di coloro a cui vuol bene. Un amore che nel suo caso non riesce a concretizzarsi e lui (personaggio a cui non si può far a meno di affezionarsi perché se ne individua il buon cuore e se ne intuisce l'incapacità involontaria di esprimersi) delude e affligge tutti. Un libro lucido e poetico ma profondamente triste. Forse con il passare degli anni le cose sono cambiate ed ognuno ha trovato il suo modo di fronteggiare la realtà in una società "rullo compressore". Ma l'autore che narra di un particolare periodo storico, in specifiche fasce della società americana, descrive una generazione che di fronte alle responsabilità, trova tristemente una sola possibilità: l'eterna fuga.

Sani da morire - Paola Rinaldi

Esilarante esordio ambientato tra gli anziani ospiti di Chianciano Terme. Chi ha ucciso l'80enne Benito? Due arzille vecchiette s'improvvisano detective mentre a indagare sullo spinoso caso arriva un commissario caduto in disgrazia.

Una relazione - Carlo Cassola

Mario, giovane padre di famiglia, riallaccia i rapporti con Giovanna pensando di intrecciare una breve relazione extraconiugale che si trasforma però in un legame profondo. Da questo romanzo il film "L'amore ritrovato".

Autorita e individuo - di Bertrand Russell

Un libro bellissimo che non è scalfito dal passare del tempo. Le considerazioni dell'autore sembrano fresche di stampa e il fatto che le riflessioni siano valide è dimostrato che reggono anche a distanza di decenni. Una mente lucida, perspicace e bella, preoccupata di capire ed illustrare l'uomo e la società nella sublime speranza di migliorarli. A tratti mi ha ricordato Il Principe di Machiavelli, ma in versione decisamente meno cinica e con spirito più edificante che critico.Comunque un caposaldo.

Astrofisica per chi va di fretta - Neil De Grasse Tyson

E' scritto da uno dei più simpatici e bravi divulgatori scientifici, un astrofisico. Il libro è godibilissimo e ci rinfresca, senza annoiare mai, lo stato dell'arte delle scoperte della fisica ad oggi, quali sono i misteri che assillano oggi gli scienziati e ci ricorda come siamo piccoli di fronte all'universo ma come sia grande la nostra voglia di conoscenza che, nel bene e nel male, ci rende unici.Forse.

Aristotele e la Casa dei venti - Margaret Doody

Ho deciso di leggere tutta la saga di Aristotele detective, ma mi rammarica dire che a parte il primo titolo gli altri mi stanno deludendo. Pedanti e presuntuosi nell'obiettivo che sembrano voler cogliere tanto che alla fine chiudi il libro e sai di non aver letto un giallo, di non aver letto un libro di filosofia né di storia, né un saggio sulla politica greca dei tempi di Aristotele, né un intreccio particolarmente intrigante, recitato da personaggi interessanti. Allora lo finisci con fatica e ti chiedi, cos'ho letto?

Alla luce del mito - Marcello Veneziani

Questo libro è molto bello. In alcuni passi ti induce a sognare, a riflettere su ciò che rende la vita speciale o meglio, a come fare attenzione al modo in cui leggere la vita affinché noi capiamo che essa è speciale, che trascende il quotidiano anche nelle cose più banali. Per tratti un po' pesante, per altri un po' troppo aforistico e ripetitivo ma, un libro degno di essere riflettuto e considerato, per alcune fondamentali verità a cui fa riferimento. Il mito - nell'accezione pura e non contaminata dalla cultura più superficiale - è ovunque intorno a noi, se lo sappiamo cogliere sa darci pienezza. Sii straordinario: goditi l'ordinario.

Barnaba il mago - Franco Di Mare

Questo è il terzo romanzo che il conduttore di "Unomattina" ambienta a Bauci, immaginario paesino della Costiera Amalfitana. Qui, durante l'inverno, arriva un mago. Un personaggio misterioso al quale si rivolgono in gran segreto molti paesani curiosi di scoprire cosa riserva loro il futuro.