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[Archivio elettronico] Tre manifesti a Ebbing, Missouri
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McDonagh, Martin

[Archivio elettronico] Tre manifesti a Ebbing, Missouri / regia di Martin McDonagh ; Frances McDormand, Woody Harrelson, Sam Rockwell ... [et al.][attori] ; fotografia di Ben Davis ; musiche di Carter Burwell

Milano : Warner Bros. Entertainment Italia, 2018

Abstract: Ebbing, Missouri. Mildred Hayes è una madre divorziata e con un figlio a carico, Robbie. A sette mesi dalla morte dell'altra sua figlia, Angela, violentata e bruciata viva, si accorge che sulla strada che porta alla sua casa vi sono tre cartelloni pubblicitari in disuso. Decide di affittarli dall'agente pubblicitario Red Welby e vi fa affiggere sopra tre frasi: "Stuprata mentre stava morendo", "E ancora nessun arresto", "Come mai, sceriffo Willoughby?". I suoi concittadini hanno sempre compatito la situazione di Mildred, ma di fronte a quest'accusa esplicita in molti si ergono in difesa dello sceriffo Bill Willoughby, membro stimatissimo e irreprensibile della comunità, che tra l'altro, stando alle voci, soffrirebbe di un cancro al pancreas in fase terminale. Fra questi vi è Jason, un giovane poliziotto con problemi di violenza e di alcolismo, che vede in Bill una sorta di mentore. Mildred e Robbie - il quale non condivide l'iniziativa della madre - diventano il bersaglio di piccoli soprusi e minacce, che si aggravano ulteriormente dopo che la donna viene intervistata nel corso di un telegiornale locale. Bill capisce la rabbia che Mildred cova, ma è altresì convinto del fatto che lui e i suoi uomini abbiano fatto tutto ciò che era in loro potere per scoprire i colpevoli della morte di Angela: con pochissime prove e senza alcun testimone oculare (la violenza avvenne in piena campagna), d'altronde, è difficile muoversi in una qualunque direzione, e il DNA del colpevole ritrovato sul cadavere di Angela non corrisponde a quello di nessun abitante del luogo. Mildred non accetta però ragioni, e ribadisce la sua ferrea volontà nel mantenere i cartelloni anche all'ex marito Charlie, giunto in città dopo aver visto il servizio televisivo per chiederle di farla finita con quella storia. Charlie ricorda a Mildred che fu per certi versi proprio lei causa della morte di Angela: la sera dell'omicidio, infatti, rifiutò di prestare l'auto alla figlia, e la costrinse così ad andare in città a piedi, da sola. Nel frattempo, la salute di Bill si aggrava: nel corso di un interrogatorio con Mildred (accusata di aver aggredito un uomo) sputa sangue, ed è così costretto a farsi ricoverare in ospedale. L'indomani viene dimesso, e decide di prendersi un giorno di vacanza per trascorrerlo con la famiglia. Felice di essere stato con i suoi cari e senza troppi rimpianti sulla coscienza, la sera stessa si spara, dopo aver scritto tre lettere: una indirizzata alla moglie, nella quale le spiega di essersi voluto - e di averle voluto - risparmiare i lunghi mesi di chemioterapie e di sofferenze che lo attendevano; una indirizzata a Mildred, nella quale le assicura di non essersi ucciso a causa sua (anzi di essere lui il misterioso "amico" che per lei ha pagato l'affitto dei manifesti per il mese successivo), e tuttavia di essere molto curioso circa le reazioni dei suoi concittadini, che indubbiamente attribuiranno la colpa del suicidio a lei; l'ultima lettera è destinata a Jason. Questi, licenziato da Abercrombie, il successore di Willoughby, per aver aggredito mentre era ubriaco Red Welby, è costretto a recarsi in centrale dopo l'orario di chiusura per ritirare la lettera, in cui Bill scrive che lo stima molto, ma lo invita anche a moderare il suo fare violento, perché non gli permetterà mai di farsi strada nella vita. Mentre Jason sta leggendo, da fuori Mildred, che pensa che la struttura sia sgombra, inizia a lanciare contro la caserma delle bottiglie molotov, dandole fuoco. Vuole infatti vendicarsi, poiché i suoi cartelloni sono stati dati alle fiamme il giorno prima, e pensa che i responsabili siano i poliziotti. Fortunatamente Jason riesce a uscire in tempo (senza sapere che Mildred è la causa dell'incendio), ma le ustioni sul corpo lo costringono comunque a una breve degenza in ospedale. Qualche giorno dopo viene dimesso, e nel corso di una serata al pub origlia una conversazione fra due uomini: uno di essi (che in passato aveva minacciato la stessa Mildred) si sta vantando dello stupro e dell'omicidio di una giovane ragazza, avvenuto 9-10 mesi prima, e secondo modalità sospettosamente analoghe alla violenza subita da Angela. Jason prende il numero di targa della sua auto, e con una provocazione graffia l'uomo, in modo da poter carpire un po' di pelle. Fra le poche prove indiziarie della morte di Angela vi erano infatti alcune tracce di DNA, e Jason pertanto consegna il campione ai poliziotti, sperando che riescano a identificare lo stupratore nell'uomo del pub; contatta anche Mildred (che nel frattempo ha scoperto che a bruciare i cartelloni è stato in realtà l'ex marito Charlie, nel corso di una notte brava), dicendole che forse sono sulla buona strada per scoprire i colpevoli. Questo riaccende un barlume di speranza nella donna. Le speranze però si rivelano infondate: Abercrombie informa Dixon che il campione di DNA non corrisponde a quello trovato sul corpo di Angela, che l'uomo era all'estero in servizio militare e che le informazioni al suo riguardo sono riservate. Tuttavia Jason è sicurissimo del fatto che l'uomo del pub sia, se non il violentatore di Angela, comunque un violentatore, e così fa una proposta a Mildred: grazie alla targa dell'auto ha scoperto che l'uomo vive in Idaho, e quindi la donna potrebbe recarsi da lui per farsi vendetta da sola, lenendo così in parte il dolore per la scomparsa della figlia. Mildred accetta, e il giorno dopo i due partono assieme. Sulla strada, Mildred chiede a Jason se sia proprio sicuro di voler uccidere l'uomo, e questi le risponde di no, rivolgendo poi la stessa domanda alla donna, che risponde di non esserlo neanche lei. I due decideranno cosa fare strada facendo.

[Archivio elettronico] Vittoria e Abdul
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Frears, Stephen

[Archivio elettronico] Vittoria e Abdul / directed by Stephen Frears ; Judi Dench, Ali Fazal ... [et al.][attori]

[Italia] : Universal studios, c2018

Abstract: 1887. Il giovane Abdul Karim, impiegato nella prigione di Agra, viene scelto per recarsi alla corte della Regina Vittoria in occasione del suo Giubileo d'Oro, e consegnarle in dono un'antica moneta quale segno di rispetto da parte delle colonie indiane. La missione dovrebbe essere semplice e sbrigativa; tuttavia Vittoria, ormai molto vecchia, sola e insofferente alla vita di corte, viene attratta dall'avvenenza e dalla dedizione che da subito Abdul le dimostra. Il ragazzo è invitato a rimanere a corte e in breve diventa valletto personale di Vittoria; successivamente la regina lo nomina Monshi, ossia suo maestro, perché le insegni la lingua urdu e il Corano. La regina prova un profondo affetto nei confronti di Abdul, gli apre il cuore e gli confida i suoi segreti più intimi, sfuggendo così alla solitudine e alle tristezze della sua vita; quando scopre che il ragazzo è sposato, la regina ammette a corte sua moglie e sua suocera, che arrivano a Windsor indossando un velo integrale. La famiglia andrà a vivere in un cottage poco distante dalla dimora della regina. Tuttavia questa predilezione crea malcontento a corte, in particolare da parte di suo figlio e del Primo Ministro, che iniziano a tramare per minare alla base il rapporto tra Vittoria e Abdul. Quando la regina viene a sapere dalla corte che l'uomo non le ha detto della Fatwā emessa contro di lei in India da un'autorità musulmana, ne rimane molto amareggiata e lo licenzia; il giorno dopo, comprendendo che il Monshi le abbia nascosto la verità col solo intento di proteggerla, lo perdona e lo lascia rimanere a palazzo, purché non le menta più. L'interesse di Vittoria nei confronti di Abdul e della sua cultura crescono: la regina si fa costruire una Durbar Room, ossia una camera di rappresentanza in stile indiano, nella sua residenza a Osborne House, decorata con i ritratti dei notabili indiani, tra cui spicca anche quello dello stesso Abdul. Vittoria si dichiara inoltre intenzionata a conferire all'uomo il cavalierato: sarebbe il primo uomo di colore a riceverlo. Di fronte a quest'ultimo affronto il Principe e gli altri nobili cospirano alacremente contro Abdul, cercando di raccogliere informazioni atte a screditarlo. Si scopre così che la famiglia di Abdul non solo non è nobile, ma appartiene a una casta poverissima; inoltre il medico, esaminando l'uomo per scoprire come mai lui e sua moglie non riescano ad avere figli, lo scopre affetto da gonorrea. Messa di fronte a queste accuse nei confronti del Monshi, Vittoria le rigetta e accusa suo figlio e gli altri di essere contro Abdul per sole questioni di razzismo, e intima loro di essere gentili con lui. A questo punto l'intera corte si solleva contro Vittoria e Abdul e tutto il personale decide che, qualora la regina dovesse concedere al Monshi il cavalierato, tutti chiederanno licenza di lasciare il servizio della sovrana. Edoardo e i maggiorenti la minacciano inoltre, nel caso che non ceda, di farla dichiarare pazza. La regina, furiosa, affronta l'intera schiera dei suoi notabili, invitando chiunque abbia realmente intenzione di licenziarsi di farsi avanti; nessuno in realtà vuole rinunciare alla sua carica, così Vittoria chiarisce una volta per tutte che è lei a detenere il potere di decidere per sé stessa. Dichiara inoltre che non concederà il cavalierato ad Abdul, ma lo nominerà intendente dell'Ordine dell'Impero Britannico. Poco dopo le condizioni di Vittoria peggiorano, e alle prime avvisaglie della malattia la regina chiede ad Abdul di tornare in India, poiché una volta morta non potrà più proteggerlo dalle ostilità della corte. L'uomo, ormai sinceramente affezionato alla sua regina, rifiuta e dichiara di volerla servire fino al suo ultimo giorno di vita. Nel 1901 Vittoria muore e Abdul è al suo fianco; il nuovo re, tuttavia, disconosce immediatamente il Monshi, lo sfratta dalla casa che la regina gli aveva donato e fa bruciare tutti i regali e i documenti che lui aveva raccolto negli anni al suo servizio. La moglie riesce però a salvare un medaglione con l'effigie di Vittoria, donato all'uomo dalla stessa regina. Abdul e la sua famiglia vengono rimandati in India e non torneranno mai più nel Regno Unito. Il Monshi conserverà un ricordo affettuoso della regina fino alla sua morte, otto anni più tardi. Nei titoli di coda viene rivelato che i diari di Abdul Karim saranno scoperti solo nel 2010, dando così modo di ricostruire la sua storia.

[Archivio elettronico] The post
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Spielberg, Steven

[Archivio elettronico] The post / regia di Steven Spielberg ; Meryl Streep, Tom Hanks, Sarah Paulson, Bob Odenkirk [et al.] [attori] ; sceneggiatura di Liz Hannah e Josh Singer ; musiche di John Williams

[Italia] : 20th Century Fox ; Roma : 01 Distribution, [2018]

Abstract: Vietnam, 1966: i soldati americani si trovano in una situazione estremamente precaria e risultano svantaggiati sul campo di battaglia. Questa fase di stasi è documentata dall'analista militare Daniel Ellsberg per conto del segretario della Difesa Robert McNamara. Sul volo di ritorno verso l'America, Ellsberg rivela a McNamara e al presidente Lyndon B. Johnson che, a suo parere, la situazione bellica in Vietnam è rimasta sostanzialmente invariata dall'inizio della guerra. Intervistato da numerosi giornalisti, McNamara tuttavia mente, dicendo che erano stati compiuti numerosi progressi e che era estremamente fiducioso riguardo all'esito della guerra. In seguito Ellsberg, lavorando alla RAND Corporation e avendo accesso a numeroso materiale riservato, decide di fotocopiare tutti i documenti top secret legati alla guerra del Vietnam, a partire dalla presidenza Truman, e di consegnarli al New York Times affinché li possano pubblicare. Nel 1971 Katharine Graham, divenuta proprietaria del Post dopo la morte di suo padre e del marito, cerca di equilibrare al meglio la vita sociale con gli impegni lavorativi e con le difficoltà finanziarie che la costringono a quotare l'azienda in borsa. Oltre a ciò, le sue decisioni non sono talvolta tenute in considerazione dal membro del consiglio Arthur Parsons e dal caporedattore Ben Bradlee. In particolare quest'ultimo, insospettito da alcune voci, cerca di scoprire cosa abbia intenzione di pubblicare il New York Times; nel frattempo McNamara, amico di lunga data della Graham, le rivela che sarebbe stato pubblicato un articolo poco lusinghiero nei propri confronti sullo stesso giornale. Il 13 giugno 1971, quattro mesi dopo aver ricevuto i documenti, il New York Times ne inizia la pubblicazione: tutto ciò scatena nel paese un'ondata di proteste e un gigantesco scandalo, legato appunto ai Pentagon Papers. Il giornale riceve però l'ingiunzione di sospendere per un tempo limitato la pubblicazione, pena l'oltraggio alla corte. Ben Bagdikian, assistente redattore al Post, capisce che Ellsberg è stato la fonte dello scandalo e lo rintraccia, al fine di ottenere lo stesso materiale dato precedentemente al New York Times; l'incontro ha successo e il giorno seguente un gruppo di giornalisti del Post si trova a casa di Bradlee per consultare e ordinare i numerosissimi documenti ottenuti. Essi hanno tuttavia solo otto ore prima che il divieto di pubblicazione termini e il quotidiano possa andare in stampa. I legali del giornale sconsigliano fortemente alla Graham di pubblicare i documenti: se infatti fossero stati ricevuti dal New York Times o comunque dalla loro stessa fonte, l'azione sarebbe stata classificata come oltraggio alla corte e ci sarebbero stati risvolti penali. D'altro canto, se l'operazione avesse avuto successo, il Post avrebbe estremamente aumentato la sua popolarità e sarebbe entrato nel novero dei grandi giornali americani. La notte del 17 giugno la Graham, seppur inizialmente incerta, decide comunque di rischiare e di pubblicare i documenti. Il giorno seguente un rappresentante della Casa Bianca telefona al Post, chiedendo di sospendere la pubblicazione e di consegnare tutti i documenti legati al Vietnam in loro possesso. Poiché Bradlee rifiuta, l'uomo lo informa che lo citerà in giudizio. I membri del Post sono così convocati in tribunale insieme a quelli del New York Times, tuttavia la corte ingiunge solo a questi ultimi di sospendere le pubblicazioni, mentre non rilascia alcuna sanzione per il Post. Pochi giorni dopo cade la sentenza della Corte suprema, la quale, con un verdetto di 6 a 3, assolve il New York Times e il Post, motivando la decisione con il fatto che la stampa non è destinata a servire coloro che governano, bensì quelli che sono governati. Nel frattempo numerosi altri giornali, seguendo l'esempio del New York Times e del Post, iniziano anch'essi - come segno di solidarietà - la pubblicazione dei Pentagon Papers. Il presidente Richard Nixon, furibondo, ordina che ogni giornalista del Post venga bandito dalla Casa Bianca e da ogni evento a essa collegata. Nella scena finale, ambientata un anno dopo, una guardia di sorveglianza scopre del nastro adesivo sulla porta di uno degli uffici della sede del comitato nazionale democratico, posta negli uffici Watergate: ciò è l'inizio dell'omonimo scandalo, che in seguito avrebbe costretto lo stesso Nixon all'impeachment e alle conseguenti dimissioni.

[Archivio elettronico] Napoli velata
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Ozpetek, Ferzan

[Archivio elettronico] Napoli velata / regia di Ferzan Ozpetek ; Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Borghi, Anna Bonaiuto, Luisa Ranieri, Isabella Ferrari [et al.] [attori] ; soggetto e sceneggiatura: Gianni Romoli, Valia Santella, Ferzan Ozpetek; fotografia: Gian Filippo Corticelli; musica: Pasquale Catalano

Milano : Warner Bros. Entertainment Italia, c2018

Abstract: Adriana, anatomopatologo a disagio coi vivi, incontra Andrea, un giovane uomo che la seduce e la ama una notte intera, appassionatamente. Adriana è travolta, finalmente viva. Al risveglio gli sorride e dice sì al primo appuntamento. Ma Andrea a quel rendez-vous romantico non si presenta. È l'inizio di un'indagine poliziesca ed esistenziale che condurrà Adriana nel ventre di Napoli e di un passato, dove cova un rimosso luttuoso. Protagonista dichiarata del film, Giovanna Mezzogiorno deve vedersela con Napoli, che assurge in primo piano col suo potenziale esplosivo, la sua straordinaria energia linguistica, le sue contraddizioni interne. Così la religiosità popolare, nelle sue forme più vitalisticamente esasperate (culti, icone, maschere, santini), in Napoli Velata si coniuga con un sostrato pagano che accorda in modo ribaldo le tradizioni folcloriche antiche e moderne (la 'sibilla' col telecomando, l'utero sezionato nella controspezieria della Farmacia storica degli Incurabili). Mescolando i generi ma privilegiando l'approccio plastico a tutto tondo del melodramma, Ferzan Ozpetek traduce la forza dirompente della città in una struttura narrativa che intreccia fili in profondità. E in quella profondità Napoli Velata sprofonda per sciogliere un trauma consumato ai 'piani alti' e nella prima sequenza, perno fra passato e presente. Al cuore del film c'è una conversione che si genera ancora una volta dall'interazione fra una perdita e un incontro. In Le fate ignoranti il personaggio di Margherita Buy cambia vita quando perde il marito e incontra l'amico omosessuale del consorte defunto, in La finestra di fronte il personaggio di Giovanna Mezzogiorno muta radicalmente la maniera di sentire il mondo quando perde l'infatuazione per il dirimpettaio di Raoul Bova e incontra l'antica saggezza pasticciera di Massimo Girotti, in Cuore Sacro il personaggio di Barbora Bobulova ha perso (da tempo) la madre senza mai elaborare il lutto e va in crisi quando incontra una ragazzina randagia e ribelle. In Napoli Velata perdita e incontro coincidono in uno spazio che si fa sempre più fantasmatico e labirintico, dentro una geografia sotterranea (metropolitana, laboratori, gallerie, botteghe), instabile e cadaverica, che dialoga con una geografia superficiale, barocca, scenica, vitale. Lungo il confine che invita all'infrazione, Ozpetek introduce un rito pagano ("La figliata dei femminielli"), una performance antropologica che partorisce un bimbo priapesco e concepisce la passione di Adriana e Andrea.

[Archivio elettronico] La ragazza nella nebbia
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Carrisi, Donato

[Archivio elettronico] La ragazza nella nebbia / un film di Donato Carrisi ; Toni Servillo, Alessio Boni, Lorenzo Richelmy, Galatea Ranzi, Michela Cescon e con Jean Reno [attori]

Milano : Warner Bros. Entertainment Italia, 2018

Abstract: Nella sperduta cittadina di Avechot, in mezzo alle Alpi, scompare la giovane Anna Lou, di 16 anni. Ad indagare viene chiamato l'esperto investigatore Vögel, famoso per creare ampia eco mediatica intorno ai casi di cui si occupa. Accorrono infatti ad Avechot giornali e televisioni, i quali si accaniscono pesantemente su Loris Martini, un professore della scuola locale, affascinante ma pieno di debiti, sul quale ricadono i principali sospetti. Ma la verità si rivelerà più contorta di ciò che si possa pensare: in un primo momento fortemente indiziato, in seguito scagionato quando si scopre che Vögel ha falsificato una prova, mettendo del sangue del professore sullo zainetto della ragazzina, infine la verità: Loris Martini ha volutamente fatto circolare gli indizi contro di lui ma senza mai lasciare prove concrete a suo carico, allo scopo di apparire agli occhi di Vögel come l'unico possibile assassino, cosa che avrebbe indotto l'investigatore a fare di tutto, lecitamente e non, pur di incastrarlo, come fatto in un famoso caso, più volte citato nel film. E dall'altro lato si è attivato per far emergere la teoria che invece gli omicidi fossero di un passato serial killer, noto come "l'uomo della nebbia". Come risultato, Vögel, come ci si aspettava, ha attirato i media sul caso e manipolato le prove per incastrare Martini, ma quando si è stabilito che invece il professore era innocente, proprio per la mancanza di prove, la stampa stessa, utilizzata inizialmente da Vögel a suo vantaggio, getta fango sull'operato dell'investigatore, screditandone l'immagine. E' soltanto alla fine, quando Martini partecipa ad una trasmissione televisiva, proprio in compagnia dell'ispettore, che Vögel si accorge di una piccola lettera scritta sul polso di Martini, proprio come soleva fare Anna Lou, questo indizio finale spinge un frustrato Vögel a farsi giustizia da solo, uccidendo Martini nella notte. Vogel passa poi nello studio di uno psichiatra a raccontare l'intera vicenda e si costituisce infine alla polizia. Alla sua partenza, scopriamo che il leggendario "uomo della nebbia", che rapiva e uccideva le ragazzine prima di Anna Lou, e a cui Martini si è ispirato, è realmente esistito, altri non è infatti che il dottor Flores, lo stesso psichiatra a cui Vögel si era rivolto.

[Archivio elettronico] Ella & John
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Virzì, Paolo

[Archivio elettronico] Ella & John : [the leisure seeker] / un film di Paolo Virzì ; Helen Mirren, Donald Sutherland [et al.] [attori] ; scritto da Stephen Amidon, Francesca Archibugi, Francesco Piccolo, Paolo Virzì ; direttore della fotografia Luca Bigazzi ; musiche di Carlo Virzì

[S.l.] : 01 Distribution, 2018

Abstract: The Leisure Seeker è il soprannome del vecchio camper con cui Ella e John Spencer andavano in vacanza coi figli negli anni Settanta. Una mattina d'estate, per sfuggire ad un destino di cure mediche che li separerebbe per sempre, la coppia sorprende i figli ormai adulti e invadenti e sale a bordo di quel veicolo anacronistico per scaraventarsi avventurosamente giù per la Old Route 1, destinazione Key West. John è svanito e smemorato ma forte, Ella è acciaccata e fragile ma lucidissima, insieme sembrano comporre a malapena una persona sola e quel loro viaggio in un'America che non riconoscono più - tra momenti esilaranti ed altri di autentico terrore - è l'occasione per ripercorrere una storia d'amore coniugale nutrita da passione e devozione, ma anche da ossessioni segrete che riemergono brutalmente, regalando rivelazioni sorprendenti fino all'ultimo istante.

[Archivio elettronico] L'ora più buia
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Wright, Joe

[Archivio elettronico] L'ora più buia / directed by Joe Wright ; Gary Oldman, Kristin Scott Thomas ... [et al.] [attori] ; written by Anthony McCarten ; director of photography Bruno Delbonnel ; editor Valerio Bonelli ; music by Dario Marianelli ; [scenografia di Sarah Greenwood]

[Roma] : Universal Studios, 2018

Abstract: Nel 1940 Winston Churchill, da pochi giorni Primo ministro della Gran Bretagna dopo le dimissioni di Neville Chamberlain, deve affrontare una delle sue prove più turbolente e definitive: decidere se negoziare un trattato di pace con la Germania nazista o continuare la guerra per difendere gli ideali e la libertà della propria nazione. Quando le inarrestabili forze naziste iniziano a conquistare tutta l'Europa occidentale e la minaccia di invasione diventa imminente, con un'opinione pubblica non preparata, Churchill dovrà sopportare la sua ora più buia, con re Giorgio VI scettico e il suo partito che trama contro di lui, mobilitando l'intera nazione e tentando di cambiare il corso della storia mondiale.

[Archivio elettronico] Wonder
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Chbosky, Stephen

[Archivio elettronico] Wonder / regia di Stephen Chbosky ; Julia Roberts, Owen Wilson, Jacob Tremblay [et al.] [attori] ; sceneggiatura di Stephen Chbosky e Steve Conrad e Jack Thorne ; tratto dal romanzo di R.J. Palacio ; direttore della fotografia Don Burgess

[Roma] : Rai Cinema : 01 Distribution, c2018

Abstract: Auggie Pullman è un bambino di 10 anni con una malformazione craniofacciale che gli impedisce una vita normale. Ha subito circa 27 interventi chirurgici e, un po’ per questo e un po’ per paura della reazione degli altri bambini, non è mai andato a scuola in vita sua. Quando deve entrare in prima media i genitori decidono che è giunto il momento per lui di andare a scuola insieme agli altri bambini, e gli fanno visitare la Beecher Prep School. Il preside, il signor Tushman, delega a tre studenti di nome Julian, Jack e Charlotte il compito di fargli visitare la scuola. Mentre Jack si rivela amichevole, Julian sin da subito si dimostra bugiardo, mentre Charlotte parla solo di se stessa e delle sue aspirazioni. Una volta a scuola Auggie si rivela un buon alunno, ma trascorre le giornate da solo, e persino durante la pausa pranzo, mentre tutti i tavoli sono affollati, al suo tavolo non si siede nessuno. Ad un certo punto Jack decide però di avvicinarsi a lui, e i due stringono un legame di amicizia. Nel frattempo Julian prende di mira Auggie con continue battute sul suo aspetto, tormentandolo unitamente ad altri due compagni, Henry e Miles. Il giorno di Halloween Auggie sente gli spregevoli commenti dei compagni, compresi quelli di Jack, che parlando con Julian sostiene di stare solo fingendo di essere amico di August su richiesta del preside, e perciò i due ragazzi smettono di frequentarsi. Inizialmente a Jack non importa, ma poi si accorge che non aveva fatto amicizia con August solo per fare felice il preside, ma anche perché gli era veramente simpatico; il ragazzo si scusa e i due ritornano amici. Verso la fine dell'anno le classi vanno in gita scolastica, alla quale Julian non partecipa perché sospeso a causa del bullismo nei confronti di August. Durante la gita, August e Jack vengono attaccati da tre ragazzi più grandi, ma vengono aiutati da Henry e Miles, gli amici di Julian. August, alla fine dell'anno scolastico, ottiene un importante riconoscimento dal preside: il ragazzino emarginato è diventato un esempio e l'amico di tutti.

[Archivio elettronico] Oltre la notte
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Akın, Fatih <1973->

[Archivio elettronico] Oltre la notte / scritto e diretto da Fatih Akin ; Diane Kruger, Denis Moschitto, Numan Acar... [et al.] [attori] ; co-sceneggiatore Hark Bohm ; musica di Joshua Homme

Roma : 01 Distribution : Rai cinema, 2018

Abstract: Katja è sposata con Nuri e hanno un figlio, Rocco. Nuri è da poco uscito di prigione, era dietro le sbarre per spaccio di stupefacenti ed è riuscito ad aprire un ufficio nel quartiere turco di Amburgo. Katja lascia il figlio Rocco all’ufficio col marito perché deve incontrare una sua amica nel pomeriggio. Mentre esce una ragazza lascia la sua bici difronte all’ufficio di Nuri e Katja nota che non la lega con il lucchetto. Katja glielo fa notare e dice che le ruberanno la bici. La ragazza risponde che tanto farà in fretta. Katja trascorre il pomeriggio in un bagno turco ma quando rientra scopre che c’è stato un attentato terroristico davanti all’ufficio: una bomba è esplosa proprio davanti all’entrata e a breve le viene detto che sia Nuri sia Rocco hanno perso la vita e sono le uniche due vittime. Katja rimane sconvolta e la polizia inizia subito a indagare sull’attentato, pensando che sia legato ai precedenti penali di Nuri e quindi alla mafia curda, turca o albanese. Katja si ricorda subito della ragazza che aveva lasciato la bici e ne descrive l’identikit. Per alleviare il dolore Katja consuma delle sostanze stupefacenti che le ha dato il suo avvocato e amico di Nuri, Danilo. Durante questo periodo difficile Katja è in compagnia dei suoi genitori, di quelli di Nuri (che vogliono portare la salma del figlio e del nipote in Turchia) e dell’amica Birgit. Nel frattempo la polizia fa una perquisizione a casa e scopre gli stupefacenti di Katja che così viene portata alla centrale di polizia per alcune domande, anche riguardo all’attentato. Per Katja l’attentato è stato causato dai nazisti mentre la polizia insiste sulla strada della droga. A un certo punto, visto il continuo dolore per la perdita del figlio e del marito e il non avanzare delle indagini, Katja tenta il suicido tagliandosi le vene nella vasca da bagno. Proprio mentre sta scivolando completamente nella vasca, sente il messaggio dell'avvocato che le dice che aveva ragione, erano stati i nazisti ad aver piazzato la bomba per l’attentato, e quindi Katja ritrova le forze. Katja assiste al processo dei due sospettati dell’attentato, la coppia Edda e Andrè. La ragazza, Edda, è la stessa che Katja ha incontrato il giorno dell’attentato e che ha lasciato la bici. Danilo, l’avvocato e amico di Nuri, assiste Katja nel processo in cui lei è parte civile. Le prove sembrano schiaccianti, ma l’avvocato della coppia è testardo e insiste su svariate ipotesi pur di provare l’innocenza dei due ragazzi. Il padre di Andrè testimonia e racconta della presenza di materiali per poter creare una bomba nel garage del figlio, di cui dice che è un seguace di Adolf Hitler. Viene chiamato in causa anche un uomo greco che dice di aver registrato i ragazzi in Grecia nel suo hotel il giorno dell’attentato. Danilo cerca di smentire questa ipotesi cercando di dimostrare una connessione tra l’uomo greco e i due ragazzi avvenuta in precedenza in gruppi simpatizzanti per il nazismo. Quando Katja è chiamata a testimoniare, viene tirato fuori il suo consumo di droga e l’avvocato della coppia insiste su questo punto dicendo che la ragazza vista da Katja non era Edda, bensì qualcun altro. L’avvocato Danilo assicura Katja che i due ragazzi saranno condannati. Tuttavia la sentenza li assolve causa la mancanza di prove certe della loro colpevolezza. Nell’atto conclusivo del film Katja va in Grecia e cerca Andrè e Edda per vendicarsi. Sa che sono in Grecia perché ha visto una loro foto online in cui sono nell’hotel dell’uomo greco chiamato a testimoniare. Katja va all’hotel ma non trova i ragazzi. Poi si presenta l’uomo greco che la riconosce e la insegue ma Katja riesce a scappare. Poi è lei che a sua volta segue l’uomo verso una spiaggia e lì trova Andrè e Edda accampati in un camper. Katja li spia e una volta rientrata nel suo appartamento prepara una bomba fatta nello stesso modo di quella preparata dalla coppia per l'attentato (vede gli schizzi del progetto). Poi torna al camper, aspetta che i ragazzi escano per correre e piazza la bomba. Poco dopo, tuttavia, ci ripensa, toglie la bomba e torna a casa. Nel frattempo la chiama l’avvocato che le dice che ci vuole la sua firma per andare in appello. Katja inizialmente non vuole ma poi accetta di incontrarlo il giorno dopo alle 8. Lo saluta con un grazie che sembra un addio. Katja riflette sulla spiaggia e guarda un video di lei, Rocco e Nuri. Capisce che non può vivere senza di loro e il giorno dopo torna alla spiaggia con la bomba in uno zaino. Aspetta che Andrè e Edda rientrino nella roulotte dopo la corsa mattutina, poi entra anche lei e si fa esplodere insieme a loro.

[Archivio elettronico] Monster family
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Tappe, Holger

[Archivio elettronico] Monster family / produced & directed by Holger Tappe ; screenplay by David Safier & Catharina Junk ; music by Hendrik Schwarzer

Roma : Universal Pictures Italia, c2018

[Archivio elettronico] Ferdinand
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Saldanha, Carlos

[Archivio elettronico] Ferdinand / Regista di Carlos Saldanha ; fotografia di Renato Falcão ; musiche di John Powell

Milano : 20th Century Fox, 2018

[Archivio elettronico] Capitan Mutanda
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Soren, David

[Archivio elettronico] Capitan Mutanda : il film / directed by David Soren ; music by Theodore Shapiro ; based on the epic novels by Dav Pilkey ; screenplay by Nicholas Stoller

Roma : Universal Pictures Italia, 2018

[Archivio elettronico] Atto di difesa
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Velde, Jean : van de

[Archivio elettronico] Atto di difesa : Nelson Mandela e il Processo Rivonia / un film di Jean van de Velde ; Peter Paul Muller, Antoinette Louw, Sello Motloung ... [et al.][attori] ; [tratto dal libro di Joel Joffe ; musiche Floris Verbeij]

Roma : Rai cinema : 01 Distribution, c2018

Abstract: Sudafrica 1963. Sotto il duro regime di apartheid imposto dal governo nel Paese vengono arrestati a Rivonia alcuni appartenenti al Movimento di cui è a capo Nelson Mandela, già in stato di detenzione. Le prove contro di loro sono schiaccianti e testimoniano del versante armato della lotta condotta dagli avversari del regime. Mandela viene comunque ritenuto mandante e processato. A difendere lui e i suoi compagni è il noto avvocato Bram Fischer che, in maniera clandestina, collabora con loro. Di film su Nelson Mandela ne abbiamo già visti diversi e su tutti spiccano Il colore della libertà ed Invictus ma ciò che determina la specificità e l'interesse in questo caso è dato dalla prospettiva che assume. Il leader antiapertheid non è al centro della narrazione perché il protagonista è un afrikaner che, come ha scritto lo stesso Mandela in "Lungo cammino verso la libertà" è stato uno degli avversari di maggior valore dell'apartheid dato che mise in gioco una posizione privilegiata per difendere gli uomini dell'African National Congress. Su di lui è stato girato un documentario vincitore di un premio all'Encounters Film Festival Audience Award ma l'opera di Jean van de Velde consente al grande pubblico di avvicinarsi alla sua attività e di trovarsi di fronte anche a un aspetto meno celebrato dell'attività dell'ANC. Conosciamo tutti l'opera di Mandela come pacificatore e uomo di Stato. Crediamo di conoscere i metodi repressivi degli afrikaner nei confronti della popolazione autoctona e maggioritaria ma questo film ci offre altri aspetti aberranti di quell'azione fino all'ultima inquadratura. Quella che conoscevamo meno è l'ala militare del Movimento, il rapporto che Mandela aveva con essa e quanto contasse nelle sue azioni e progetti l'ideologia marxista. In questo film che ha la struttura classica del cinema processuale tutti questi elementi vengono messi in gioco. Dinanzi allo strapotere di una polizia che può permettersi di arrestare e detenere i neri e i loro sostenitori per un periodo non breve ed in assenza di qualsiasi accusa concreta nonché della negazione delle cure ai detenuti oltre che alla comminazione di pene di morte la possibilità di una reazione armata era da considerarsi terrorismo o resistenza? La risposta è lasciata allo spettatore.

[Archivio elettronico] Maze runner
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Videoregistrazioni: DVD

Ball, Wes

[Archivio elettronico] Maze runner : la rivelazione / directed by Wes Ball ; Dylan O'Brien, Kaya Scodelario, Thomas Brodie-Sangster ...[et al.] [attori] ; screenplay by T. S. Nowlin ; based upon the novel by James Dashner ; music by John Paesano

Milano : Twentieth Century Fox Home Entertainment, c2018

Abstract: Nell'intento di salvare Minho dalla prigionia di WCKD, Thomas e il suo gruppo di sopravvissuti del "Braccio Destro" inseguono un treno carico di ragazzi: con l'aiuto di un elicottero rubato a WCKD riescono a trarre in salvo la maggior parte dei prigionieri ma nonostante abbiano sentito la sua voce Minho non si trova dentro. Dopo essersi rifugiati in un porto abbandonato, i ragazzi vengono a conoscenza di un'"Ultima Città" (all'interno della quale la gente dovrebbe essere al sicuro dal virus), sede del centro operativo di WCKD, e dove quindi potrebbe essere rinchiuso Minho. Thomas e il suo gruppo decidono di partire: per attraversare la collina oltre la quale si trova l'Ultima Città entrano in auto in una galleria affollata di spaccati; il veicolo si ribalta e proseguono a piedi, braccati dall'orda di spaccati, ma vengono miracolosamente tratti in salvo da Brenda e Jorge. Nel centro operativo di WCKD, dopo un tentativo fallito di usare gli anticorpi di Minho per trovare una cura al virus, la dottoressa Ava Paige è pronta ad ammettere la sconfitta; tuttavia Teresa, travolta dai sensi di colpa per aver tradito i suoi amici e allo stesso tempo convinta di aver fatto la cosa giusta, ritiene che l'unica speranza di creare il siero sia il sangue di Thomas. I ragazzi raggiungono le porte dell'Ultima Città, circondati da una folla di superstiti che cercano riparo: il nemico inizia a sparare e i ragazzi si ritirano illesi, ma vengono portati via da una squadra di uomini incappucciati: uno di questi è Gally, in realtà sopravvissuto nel primo film. Gally li conduce da Lawrence, uomo d'affari dal volto sfigurato e capo dei superstiti, che decide di aiutarli ad entrare nella WCKD. Dal comportamento di Thomas i ragazzi capiscono che egli è ancora innamorato di Teresa e quindi, Minho non sarebbe l'unico obiettivo della missione, per questo Newt ha una crisi nervosa con Thomas, ma dopo essersi scusato gli confessa di aver contratto il virus. Dapprima i ragazzi rapiscono Teresa, allo scopo di ottenere il suo aiuto con le buone o con le cattive: la ragazza rimuove i loro microchip dal collo, quindi Thomas, Newt e Gally, travestiti da soldati WCKD, entrano nell'edificio con lei, in modo che apra le porte; Newt tuttavia inizia ad avvertire i sintomi della trasformazione. La prima parte del piano ha successo: il gruppo riesce a liberare tutti i prigionieri, tranne Minho, che era stato trasferito da un'altra parte. Allora, mentre Gally termina il lavoro (impossessarsi del siero basato sul sangue di Minho) e successivamente porta i ragazzi liberati all'appuntamento con Brenda, che li attende con un autobus per la fuga, Thomas e Newt, con Teresa, vanno in cerca di Minho. Thomas, Newt e Teresa vengono scoperti da Janson e inseguiti dalle guardie, finché Teresa non spinge i due oltre una porta antiproiettile: in questo modo sia li salva momentaneamente dall'inseguimento sia li intrappola, tuttavia i due riescono a trarre in salvo Minho; vedendosi tagliata l'unica via di fuga, i tre si tuffano dalla finestra nella vasca di una fontana, venendo poi raggiunti da Gally, che era tornato a cercarli. Nel frattempo, la gente della città attacca il centro WCKD (grazie a una breccia aperta nelle mura da Lawrence, che si è fatto esplodere). Teresa intanto, analizzando un campione di sangue di Thomas trova una cura effettiva, ma non in tempo per salvare Newt: costui implora Thomas di lasciarlo andare e lo aggredisce ferendolo con un pugnale, quando alla fine colpisce se stesso; poco prima di morire dà a Thomas un ciondolo. Sconsolato per la perdita di Newt, Thomas entra nel complesso e punta la pistola contro Ava Paige, che gli promette di non fare più del male a nessun altro, ma viene uccisa da Janson alle sue spalle, che seda Thomas con un dardo. Thomas si risveglia legato su un lettino: Janson, anch'egli infettato, rivela di non volerlo uccidere, bensì di tenerlo in vita per via del siero, che Janson deciderà su chi usare; Teresa decide di aiutare Thomas stordendo Janson con una bottiglia, ma questi si rialza e aggredisce Teresa mentre Thomas riesce a slegarsi. Nel frattempo il "Braccio Destro" inizia a bombardare il palazzo, che prende fuoco; i due ragazzi, appropriatisi della fiala del siero si rifugiano in un laboratorio ma nel mentre Thomas viene ferito al petto da un colpo di pistola da Janson; Thomas frantuma un vetro che conteneva alcuni spaccati, che assalgono e uccidono Janson. I due ragazzi attraversano il palazzo in fiamme e, senza una via di fuga, Thomas perdona Teresa e capisce di averla sempre amata, cosicché i due si baciano sul tetto. L'elicottero alleato arriva per trarli in salvo: Thomas, sebbene quasi privo di forze riesce a salire sul velivolo aiutato da Teresa, ma poco prima di decollare il palazzo inizia a collassare e Teresa non riesce a salvarsi. Il giorno dopo Thomas si risveglia in un accampamento sulla spiaggia di Porto Sicuro, dove l'intero gruppo di sopravvissuti è pronto a ricominciare una nuova vita. Thomas incide su una roccia i nomi degli amici caduti come nel labirinto e apre il ciondolo datogli da Newt, dove vi trova una lettera per lui, dopodiché osserva la fiala col siero e realizza che, seppur cessata la tirannia di WCKD, ancora non è finita l'apocalisse

[Archivio elettronico] La forma dell'acqua
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Toro, Guillermo : del

[Archivio elettronico] La forma dell'acqua / un film di Guillermo Del Toro ; Sally Hawkins, Michael Shannon (II), Richard Jenkins, Doug Jones, Michael Stuhlbarg, Octavia Spencer [attori] ; music by Alexandre Desplat ; director of photography: Dan Laustsen ; screenplay by Guillermo Del Toro e Vanessa Taylor ; produced by Guillermo Del Toro

[Milano] : Twentieth Century Fox Home Entertaintment, c2018

Abstract: Elisa, giovane donna muta, lavora in un laboratorio scientifico di Baltimora dove gli americani combattono la guerra fredda. Impiegata come donna delle pulizie, Elisa è legata da profonda amicizia a Zelda, collega afroamericana che lotta per i suoi diritti dentro il matrimonio e la società, e Giles, vicino di casa omosessuale, discriminato sul lavoro. Diversi in un mondo di mostri dall'aspetto rassicurante, scoprono che in laboratorio (soprav)vive in cattività una creatura anfibia di grande intelligenza e sensibilità. A rivelarle è Elisa. Condannata al silenzio e alla solitudine, si innamora ricambiata di quel mistero capace di vivere tra acqua e aria. Ma il loro sentimento dovrà presto fare i conti con una gerarchia ostile incarnata dal dispotico Strickland. In piena corsa alle stelle contro i russi, gli Stati Uniti non badano a spese e a crudeltà. Per garantirsi e garantire al suo Paese un futuro stellare, Strickland è deciso a tutto.

[Archivio elettronico] Tonya
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Videoregistrazioni: DVD

Lucky Red

[Archivio elettronico] Tonya / regia Craig Gillespie ; Margot Robbie, Sebastian Stan, Allison Janney [et al.][attori]

Roma : Lucky Red, c2018

[Archivio elettronico] Assassinio sull'Orient Express
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Branagh, Kenneth

[Archivio elettronico] Assassinio sull'Orient Express / Regia di Kenneth Branagh ; Kenneth Branagh, Penélope Cruz, Willem Dafoe, Judi Dench, Johnny Depp, [et al.] [attori] , soggetto di Agatha Christie ; fotografia di Haris Zambarloukos ; montaggio di Mick Audsley ; musiche di Patrick Doyle ; scenografia di Jim Clay

Milano : Twentieth Century Fox Home Entertainment; Mondadori, 2018

[Archivio elettronico] Chiamami col tuo nome
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Videoregistrazioni: DVD

Guadagnino, Luca

[Archivio elettronico] Chiamami col tuo nome / un film di Luca Guadagnino ; Armie Hammer, Timothée Chalamet, Michael Stuhlbarg [et al.] [attori] ; tratto dal romanzo di André Aciman ; sceneggiatura di James Ivory ; musiche di Sufjan Stevens; fotografia di Sayombhu Mukdeeprom

Milano : Sony pictures home entertainment, 2018

Abstract: Estate 1983, tra le province di Brescia e Bergamo, Elio Perlman, un diciassettene italoamericano di origine ebraica, vive con i genitori nella loro villa del XVII secolo. Un giorno li raggiunge Oliver, uno studente ventiquattrenne che sta lavorando al dottorato con il padre di Elio, docente universitario. Elio viene immediatamente attratto da questa presenza che si trasformerà in un rapporto che cambierà profondamente la vita del ragazzo.

[archivio elettronico] Lasciati andare
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Amato, Francesco

[archivio elettronico] Lasciati andare / un film di Francesco Amato [regia] ; Toni Servillo, Carla Signoris, Veronica Echegui, Luca Marinelli [attori]

[S.l.] : 01 Distribution, 2017

Abstract: Elia è uno psicanalista ebreo di pura scuola freudiana, che ha fama, grazie alla sua aria ieratica e distaccata, di generare immediata soggezione nei suoi pazienti. Elia vive da solo in un appartamento sullo stesso piano della sua ex moglie Giovanna, di cui è ancora segretamente innamorato. Il medico, dopo un lieve malore, gli prescrive una dieta ferrea e attività sportiva per buttare giù i chili di troppo. È così che Elia si imbatte in Claudia, una personal trainer con il culto del corpo ma molto meno della mente.

[Archivio elettronico] Animali notturni
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Ford, Tom

[Archivio elettronico] Animali notturni / directed by Tom Ford ; Amy Adams, Jake Gyllenhaal, Michael Shannon, Aaron Taylor-Johnson, Isla Fisher [attori] ; music by Abel Korzeniowski ; director of photography Seamus McGarvey ; screenplay by Tom Ford, Austin Wright

Milano : Universal Pictures [distributore], c2017

Abstract: Susan Morrow, proprietaria di una prestigiosa galleria d'arte, riceve un manoscritto dal marito da cui la separano diciannove anni e un rimosso che emerge prepotente dalle pagine del suo romanzo. Un thriller che avanza nell'orizzonte piatto del Texas e dentro una notte mai così nera e profonda. Una notte che cattura Susan e la inchioda al suo letto, dietro gli occhiali e una vita di apparenze. Perché Susan molti anni prima ha divorziato crudelmente da Edward per sposare Walker, che non sopporta i fallimenti e la tradisce sulla East Coast, perché Susan vive una vita che scivola abulica sulla superficie delle opere che espone. Ma niente ora è più reale di quelle pagine che consuma con gli occhi, svolge col cuore, riorganizza nella testa, risalendo il tempo e la storia del suo matrimonio. Thriller coniugale nella cornice dell'arte contemporanea e critica 'con delitto' alla dittatura delle apparenze, Animali notturni è una parabola crudele sul matrimonio. Un matrimonio rigettato sul volto di una donna che porta a coscienza il dolore inflitto al coniuge. Un ex marito che trova la sua vendetta sulla pagina, mediando con l'arte il lutto e la perdita. Se l'arte 'messa in scena' da Susan è icona di se stessa, priva di un significato intrinseco e ridotta a macchina per formalizzare il dissenso e produrre pseudo-filosofie e pseudo-estetiche, quella praticata da Edward ricompone un disagio e lo cura, trovando al materiale grezzo e lavico dell'esperienza patita una nuova organizzazione testuale.