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Faccio salti altissimi. La mia storia oltre le barriere, tra ruote bucate e amori fuori tempo
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Melio, Iacopo

Faccio salti altissimi. La mia storia oltre le barriere, tra ruote bucate e amori fuori tempo

Mondadori, 06/03/2018

Abstract: Iacopo Melio è un attivista per i diritti umani e civili: presta la voce a chi non ce l'ha, a chi si sente sconfitto in partenza, a chi ha troppa paura per tirarla fuori, usando parole come "libertà" e "uguaglianza", "giustizia" e "dignità". Rompiscatole per natura, a sovvertire regole e previsioni ha iniziato presto, scegliendo la vita. Iacopo ha venticinque anni e la sindrome di Escobar, una malattia genetica talmente rara che, secondo la scarsa bibliografia scientifica esistente, comporterebbe sintomi troppo vari per essere classificati. Essendo nato con la camicia, di sintomi ne ha una gran varietà: tra questi, uno straordinario senso dell'umorismo. Armato di penna e arguzia, e di una pagina Facebook che conta oltre 600.000 followers, rema quotidianamente contro i pregiudizi e i luoghi comuni: bersaglia chi parcheggia nei posti per disabili pensando che siano un inutile favoritismo; chi è convinto che i venticinquenni in carrozzina rimangano bambini per tutta la vita (figuriamoci avere una ragazza); chi dà per scontato che quattro ruote servano per muoversi, ma solo in casa. Per questo, nel 2015 ha fondato #vorreiprendereiltreno, una onlus che si occupa di sensibilizzazione all'abbattimento delle barriere architettoniche e culturali attraverso progetti sul territorio e un'attività mediatica costante. Faccio salti altissimi è un gioiello di buona scrittura e di autoironia. È un libro in difesa della libertà di essere se stessi, nel rispetto dell'unicità di ciascuno e nel superamento di un fuorviante, oltre che riduttivo, concetto di "normalità", che ci vorrebbe tutti uguali, matrioske prodotte in serie. Ma è anche la storia di un ragazzo come tanti, "pezzi di vita e sogni incollati addosso", con la testa piena di progetti e speranze.

Quattro al secondo
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Fioretti, Susanna

Quattro al secondo

Stampa Alternativa, 06/02/2018

Abstract: Sulla Terra nascono quattro bambini al secondo. Un dato reale, che dà spunto al racconto della vita di cinque bambine: nate contemporaneamente, in luoghi in tutti i sensi lontani uno dall'altro ma, come si scoprirà, legate da un filo invisibile. Un libro su caso e destino, che descrivendo fatti, paesaggi, famiglie, credenze e tradizioni da cui i personaggi sono condizionati, mostra quanto peso ha da chi si nasce, dove e come si cresce.Susanna Fioretti si è occupata per venti anni di progetti umanitari della Cooperazione Italiana, della Croce Rossa e di Nove Onlus; in Afghanistan, Yemen, Sud Sudan, Mauritania, Italia e altri Paesi. Ha pubblicato Involontaria (Einaudi, 2011); La tela di Penelope (stampato a Kabul da una cooperativa femminile, Sideral, 2004); Frammenti di una storia Rom-ana (Palombi, 1989). Il 50% dei diritti d'autore derivanti dalla vendita del libro è devoluto al progetto 'Sono una donna e voglio lavorare' per le donne di Kabul e ad altre attività di Nove Onlus (www.noveonlus.org)

Caro mondo
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Materiale linguistico moderno

Alabed, Bana

Caro mondo / Bana Alabed ; traduzione di Eloisa Banfi

[Milano] : Tre60, 2017

Abstract: Bana Alabed ha solo sette anni e con il suo account Twitter, creato nel 2016 con l'aiuto della madre, è divenuta la voce limpida, straziante e innocente della guerra di Siria. Ha descritto con foto e brevi messaggi l'assedio di quattro anni ad Aleppo, i bombardamenti, le battaglie fra ribelli e le forze governative. Ha ricordato a tutto il mondo cosa voglia dire per una famiglia, in particolare per una bambina, assistere e crescere nell'orrore della guerra. Ha scritto direttamente ai potenti e i suoi tweet sono stati più volte ripresi da scrittori, come la Rowling, e altri attivisti per i diritti umani, come Malala. Figlia di un’insegnante d'inglese e di un impiegato comunale, Bana, primogenita di tre fratelli, ha testimoniato le vicende della Siria fino al giorno in cui non è arrivata in Turchia con la sua famiglia come rifugiata.

1968
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Fallaci, Oriana

1968

Rizzoli, 14/09/2017

Abstract: "Ricordo l'estate del 1968. Rientrai a New York dodici ore dopo l'assassinio di Robert Kennedy. In aprile Martin Luther King, in giugno Robert Kennedy. Le fotografie dei bambini che morivan di fame nel Biafra, i combattimenti fra gli arabi e gli israeliani, i carrarmati sovietici a Praga, i vandalismi degli studenti borghesi che osano invocare Che Guevara e a scuola ci vanno con la fuoriserie di papà." Ecco il 1968 di Oriana Fallaci, un momento cruciale della sua carriera in cui, secondo un ritratto che le dedica "Time" l'allora inviata dell'"Europeo" si consacra "la più importante giornalista italiana, con un seguito anche in molti altri Paesi". Gennaio inizia in Vietnam, dove racconta in presa diretta la guerra di un piccolo popolo contro la superpotenza USA. Più tardi, nell'America delle lotte razziali e per i diritti civili, traccia i ritratti dei protagonisti dell'epoca - da Bob Kennedy a Martin Luther King, fino a Nixon. Quindi, instancabile, racconta la Cina maoista, le filosofie orientali, i santoni indiani, la miseria in Perù. Fino ad arrivare in Messico, prima delle Olimpiadi, dove rimane ferita nel corso di una protesta studentesca, facendo trattenere il respiro a tutta Italia. Solo lei non ha paura e non si tira mai indietro, sa che "in guerra una buona ferita è una grossa fortuna perché è difficile venire colpiti due volte". E parte di nuovo per gli Stati uniti, per finire l'anno accanto agli astronauti che si preparano allo sbarco sulla Luna. È l'alba di una nuova era, la testimonianza unica di un momento di svolta che riguardò tutto il mondo, oltre la visione provinciale di quelli che poi chiamerà i "nostri sessantottini ultraborghesi".

Neppure il silenzio è più tuo
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Erdogan, Asli - ANSALDO, GIULIA

Neppure il silenzio è più tuo

Garzanti, 28/09/2017

Abstract: "Una prova di grande eleganza stilistica impreziosita da veri e propri lampi di poeticità."Le Figaro"La forza degli eventi raccontati dona un carattere ancora più universale ad una prosa immaginifica e potente."Le Monde"Asli Erdogan è una delle più grandi intellettuali turche."La Stampa - Marta Ottaviani"La speranza nel potere della scrittura non l'ha mai abbandonata."la Repubblica-Robinson"Un libro bello e duro come la verità, che racconta con lucidità una situazione che tutti dovremmo conoscere e lo fa con spietatezza, ma anche con l'amore di chi crede nella condivisione e in un mondo che potrebbe essere migliore per tutti."Huffington PostC'è una donna sola per le strade deserte di Istanbul. Sta cercando di tornare a casa, ma non riesce più a orientarsi. Le vie un tempo conosciute le sembrano deformate e irriconoscibili. Al suo fianco un cane randagio che, fiutando il suo smarrimento, la guida fino a un incrocio. Adesso tocca a lei scegliere la strada da imboccare, nessuno può indicargliela: può assecondare il silenzio che domina ovunque o può abbatterlo con la forza delle parole.Quella donna è Aslı Erdoğan e all'alba del 16 luglio 2016, all'indomani del cruento tentativo di colpo di stato e nonostante l'imminente repressione dei diritti civili in Turchia, decide di non cedere all'indifferenza, ma di far sentire la propria voce. Decide di essere la prima donna a non avere paura di spezzare quel silenzio assordante, simbolo di un dolore troppo grande da ignorare. Perché non può e non vuole far finta di niente di fronte alla violenza cieca di un governo fin troppo abile nel mettere a tacere i testimoni scomodi. E sa bene che c'è solo un modo per farlo: guardare negli occhi una realtà indicibile alla ricerca di quelle parole che possano generare un grido di indignazione. Un grido di denuncia contro la falsità del potere che priva i cittadini dei loro diritti. Un grido di resilienza contro l'assurdità della condizione umana. Per non essere complice dei colpi che hanno spezzato la vita di donne e bambini innocenti. Per non decidere della sorte di centinaia di uomini che con fatica e dignità cercano di rialzare la testa sotto cumuli di macerie. Per colmare quel vuoto lasciato da uno stato tiranno e restituire a ogni singolo cittadino, senza distinzione, ciò che gli spetta di diritto: libertà, uguaglianza, verità. Nell'agosto 2016, proprio a seguito della sua attività di scrittrice, Aslı Erdoğan è stata arrestata e ha trascorso 136 giorni nella prigione di Bakırköy. Il suo unico delitto: aver osato rivendicare dalle colonne di un giornale pro-curdo la libertà di opinione e di denuncia degli orrori del governo. Neppure il silenzio è più tuo raccoglie alcune delle sue pagine più belle nelle quali la scrittrice e giornalista diventa emblema della resistenza femminile e grida gli ideali che animano la propria lotta intellettuale e assoluta. Nella speranza che quest'opera possa davvero sgretolare il silenzio, almeno là dove le sue parole hanno ancora diritto di cittadinanza.

Non è la fine del mondo
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Gazzola, Alessia

Non è la fine del mondo

Feltrinelli Editore, 02/11/2017

Abstract: Una commedia romantica di grande freschezza e sensibilità, secondo lo stile che ha fatto di Alessia Gazzola una delle scrittrici italiane più amate e seguite. Emma si sente davvero come una delle eroine romantiche dei suoi romanzi preferiti: sola, a lottare contro la sorte avversa e la fine del mondo. Avvilita e depressa, dopo una brutta esperienza in una società di produzione cinematografica, trova rifugio in un negozio di vestiti per bambini, dove viene presa come assistente. E così tutto cambia. Ma proprio quando si convince che la tempesta si sia finalmente allontanata, il passato torna a bussare alla sua porta: il mondo del cinema rivuole lei, la tenace stagista. Deve tornare a inseguire il suo sogno oppure restare dov'è? E perché il famoso scrittore che Emma aveva a lungo cercato di convincere a cederle i diritti di trasposizione cinematografica del suo romanzo si è infine deciso a farlo?

Nel ventre di un'altra Corradi. Una critica femminista delle tecnologie riproduttive
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Corradi, Laura - Trucco, Roberta

Nel ventre di un'altra Corradi. Una critica femminista delle tecnologie riproduttive

Castelvecchi, 16/03/2017

Abstract: Donatrici/venditrici di ovociti, fecondazione in vitro, madri surroganti che conducono gestazioni e partoriscono su commissione, bambini e bambine che nascono con problemi di salute. Davanti al cieco entusiasmo del mondo scientifico e di parte del femminismo Laura Corradi smaschera il fervore neoliberista che indica come "diritti di riproduzione" quelli che in realtà sono privilegi geo-politici ed economici. Una profonda riflessione sulle implicazioni etiche, biologiche e psicosociali delle nuove tecniche di riproduzione e sulla mercificazione dei corpi, in un'originale prospettiva femminista.

Bambini a perdere
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Materiale linguistico moderno

Lannes, Gianni

Bambini a perdere : scomparse, violenze e mercato dei corpi / Gianni Lannes

Cosenza : Pellegrini, 2016

Abstract: L’infanzia è invisibile all’umanità, una realtà senza diritti nonostante leggi e convenzioni internazionali. Un inferno sulla Terra: ogni anno circa 15 milioni di bimbi muoiono prima di festeggiare il loro quinto compleanno, attesta l’Onu. Quando ad annientare bambini e adolescenti non sono la sete, la fame, le malattie, il lavoro sporco è imbastito dalle guerre infinite. Capitolo a parte è la sparizione di 8 milioni di minori ogni 365 giorni, Europa inclusa. Un perverso sistema che alimenta il cancro della pedofilia e il traffico di organi umani. Da considerare in Italia il sequestro di Stato di tanti minori mai resi adottabili, per garantire con sperpero di denaro pubblico, un affare miliardario, nonostante le denunce di genitori, avvocati e associazioni. E il governo Renzi non risponde agli atti parlamentari, inclusa la dilagante pedofilia che non risparmia i neonati. Dei pargoli non si butta via niente, come attesta il fiorente mercato degli organi.

Quel che finisce bene
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Materiale linguistico moderno

Piumini, Roberto

Quel che finisce bene : storie di bambini intorno al mondo / Roberto Piumini ; illustrazioni di Giovanni Da Re

Milano : Piemme, 2016

I bambini nascono per essere felici
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Materiale linguistico moderno

Cercenà, Vanna - Francella, Gloria

I bambini nascono per essere felici : i diritti li fanno diventare grandi / [testi di Vanna Cercenà] ; [illustrazioni di Gloria Francella]

Casalecchio di Reno : Fatatrac, 2016

Abstract: L'idea è quella di portare a conoscenza dei piccoli il contenuto della "Convenzione sui Diritti dell'Infanzia" utilizzando lo strumento della filastrocca e del gioco del puzzle delle carte in tavola. I temi trattati sono quelli dell'identità, della famiglia, della partecipazione, dell'educazione, della protezione, della salute, dell'informazione e del controllo dell'attuazione delle regole, il tutto condito dalle immagini divertenti e colorate di Gloria Francella. Ogni filastrocca è preceduta da una breve enunciazione - scritta in termini semplici e comprensibili - dell'articolo da cui prende spunto la filastrocca stessa. Età di lettura: da 3 anni.

Che genio!
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Materiale linguistico moderno

Sgardoli, Guido

Che genio! : storie di personaggi straordinari / Guido Sgardoli ; illustrazioni di Giuseppe Ferrario

San Dorligo della Valle : EL, 2016

Abstract: Com'erano i geni da bambini? E da adulti? Erano tutti bravi a scuola? Che sogni avevano? Cosa volevano diventare? Le vite di 18 personaggi straordinari, di 18 geni, uomini e donne che hanno lasciato un segno nella storia. Fisica, medicina, letteratura, musica, pittura, cinema, tecnologia, diritti umani, in ciascuno di questi campi c'è chi si è davvero distinto, meritandosi l'appellativo di genio. In questo libro si scoprono curiosità e piccoli segreti legati alle eccezionali vite di alcuni di essi. Ma leggendo le loro storie scopriamo che, oltre a grandi personaggi, i geni sono stati persone esattamente come noi, con difetti, paure, passioni, speranze e affetti. E, cosa più importante, che raramente pensavano di essere dei geni! Età di lettura: da 7 anni.

Sebben che siam donne
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Materiale linguistico moderno

Egan, Hayley

Sebben che siam donne / Hayley Egan

Foggia : Matilda, 2016

Abstract: Rispetto, diritti, giustizia, dignità e coraggio. Come in una macchina del tempo portiamo bambini e bambine nel passato, un passato recente, quello delle nonne e delle bisnonne e facciamo parlare lei, la protagonista, una bambina mandata a lavorare troppo presto, lontana dalla famiglia, assieme a tante altre coetanee, in una risaia. Mondine (o mondariso), le chiamavano. La storia ci dice che sono state un movimento sindacale importantissimo: hanno lottato pur lavorando ore e ore chine sui campi di riso per migliorare le condizioni di vita, gli orari di lavoro, il salario. I loro canti echeggiavano nelle valli. Erano canti di denuncia, erano canti di speranza. Erano abbracci di voci. Dalla storia e dai racconti di alcune mondine e proprio da uno dei brani simbolo del loro repertorio, La lega, il ritornello: Sebben che siamo donne, dà il titolo a questo albo illustrato. Il libro contiene link a brani musicali, libri e cd e al video realizzato dall'autrice, dunque la lettura continua in rete, per conoscere ancora meglio la storia delle mondine. I testi sono in italiano e in inglese, perché il libro sia uno strumento linguistico ma anche per rispettare la narrazione originale. Età di lettura: da 7 anni.

IL FAVOLOSO MONDO DEI VOLATILI. Racconti per l'inclusione a scuola
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Battaglia, Katja

IL FAVOLOSO MONDO DEI VOLATILI. Racconti per l'inclusione a scuola

Katja Battaglia, 15/06/2016

Abstract: Il volume contiene venti racconti scritti, dagli alunni della classe I B della Scuola Secondaria di primo grado del Plesso di Caramanico Terme, riunito all'Istituto Comprensivo "Benedetto Croce" di San Valentino (PE), di cui la Dirigente Scolastica è la prof.ssa Maria Assunta Michelangeli. Questo lavoro è stato realizzato nelle ore del Laboratorio di Scrittura Creativa. Le metodologie applicate sono il cooperative learning (l'apprendimento cooperativo) e il learning by doing (l'imparare facendo).All'inizio di ogni racconto, di cui sono protagonisti gli uccelli, la diversità è vista in chiave negativa e genera paura, ansia e sospetto nella maggior parte dei personaggi. Ma poi, alla fine di ogni testo, viene presentata come un valore e solo grazie ad esso ogni vicenda si conclude a lieto fine.L'Italia da ben quarantacinque anni, a differenza degli altri Paesi Europei, ha valorizzato l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità nella scuola ordinaria, a partire dalla prima legge datata 1971, fino ad arrivare a quella principale più attuale, la Legge Quadro 104 del 1992.Negli ultimi anni anche la Comunità Europea ha focalizzato la sua attenzione sull'educazione dei bambini con bisogni speciali e sulla loro integrazione nelle scuole. Ne sono un esempio la Dichiarazione di Salamanca, la Carta di azione per i bisogni educativi speciali (UNESCO 1994). Fondamentale risulta La Convenzione dei diritti delle Persone con Disabilità, redatta dall'Organizzazione delle Nazioni Unite (2006) e sottoscritta da molte nazioni.
 Oggi il termine integrazione scolastica è stato sostituito dalla parola inclusione. Con questo vocabolo si fa riferimento al processo attraverso il quale la scuola, per mezzo dei suoi principali protagonisti, il Dirigente Scolastico, i docenti, gli studenti, le famiglie e il territorio si impegnano a rispondere ai bisogni di tutti gli individui e in particolare dei bambini con bisogni speciali.

Finché non saremo liberi
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Ebadi, Shirin

Finché non saremo liberi

Bompiani, 10/03/2016

Abstract: Shirin Ebadi, la prima donna musulmana a ricevere il Premio Nobel per la Pace, ha ispirato milioni di persone nel mondo con il suo impegno da avvocato per i diritti umani, difendendo soprattutto le donne e i bambini dal brutale regime iraniano. Per questo il governo ha cercato di ostacolarla in tutti i modi, ha intercettato le sue telefonate, ha messo sotto sorveglianza il suo ufficio, l'ha fatta pedinare, ha minacciato lei e i suoi cari con metodi violenti e indicibili. Oggi Shirin Ebadi ci racconta la sua storia di coraggio e di ribellione contro un potere intenzionato a portarle via tutto – il matrimonio, gli amici, i colleghi, la casa, la carriera, persino il Premio Nobel – ma che non è riuscito a intaccare il suo spirito combattivo e la sua speranza di giustizia e di un futuro migliore: "è per amore dell'Iran e del suo popolo, delle sue potenzialità e della sua grandezza, che ho intrapreso ogni singolo passo di questo viaggio. E so che un giorno gli iraniani troveranno la loro strada per la libertà e la giustizia che meritano." Finché non saremo liberi è il racconto incredibile di una donna che non si arrenderà mai, non importa quali rischi dovrà correre: un esempio per tutti, che insegna il coraggio di lottare per le proprie convinzioni.

Non è la fine del mondo
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Gazzola, Alessia

Non è la fine del mondo

Feltrinelli Editore, 26/05/2016

Abstract: Emma De Tessent. Eterna stagista, trentenne, carina, di buona famiglia, brillante negli studi, salda nei valori (quasi sempre).Residenza: Roma. Per il momento – ma solo per il momento – insieme alla madre, rea di aver chiamato le figlie (Emma e Arabella) come le protagoniste di un romanzo Regency nella convinzione che avere nomi romantici sarebbe stato un punto di forza per loro (per essere sfottute, senz'altro).Cosa non le piace: il chiasso. Le diete. La mondanità. Il rumore dell'aspirapolvere. La maleducazione.La sua idea di felicità: bufera con folate di vento ululanti. Una candela, un divano e un plaid. Un romanzo rosa un po' spinto, rigorosamente ambientato in epoca Regency. Un pacco di biscotti – vanno tutti bene, purché basti guardarli per dichiarare guerra alle coronarie. Sogni proibiti: il villino con il glicine dove si rifugia sempre quando si sente giù. Un uomo che non può (non deve!) avere. Un contratto a tempo indeterminato.A salvarla dallo stereotipo della zitella, solo l'allergia ai gatti. Il giorno in cui la società di produzione cinematografica per cui lavora non le rinnova il contratto, Emma si sente davvero come una delle eroine romantiche dei suoi romanzi: sola, a lottare contro la sorte avversa e la fine del mondo.Avvilita e depressa, dopo molti colloqui fallimentari trova rifugio in un negozio di vestiti per bambini, dove finisce per essere presa come assistente. E così tutto cambia.Ma proprio quando si convince che la tempesta si sia allontanata, il passato torna a bussare alla sua porta: il mondo del cinema rivuole lei, la tenace stagista. Deve tornare a inseguire il suo sogno oppure restare dov'è, in quel piccolo paradiso di tulle e colori pastello? E perché il famoso scrittore che aveva a lungo cercato di convincere a cederle i diritti di trasposizione cinematografica per il suo romanzo si è infine deciso a farlo? E cosa vuole da lei quell'affascinante produttore che per qualche ragione continua a ronzare intorno al negozio dove lavora?

Rainbow Republic. Romanzo distopico gay
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Canino, Fabio

Rainbow Republic. Romanzo distopico gay

Mondadori, 26/01/2016

Abstract: Cosa succederebbe se un giorno la Grecia, ridotta in ginocchio dal default economico, venisse progressivamente acquistata e occupata dalla comunità omosessuale globale? La risposta ce la dà Fabio Canino in questo romanzo: quella che un tempo fu la culla della civiltà occidentale diventerebbe una terra promessa per gay, lesbiche e trans di tutto il mondo, uno Stato a loro immagine e somiglianza, con istituzioni e leggi in linea coi loro gusti e le loro manie, una repubblica gay.In questa Grecia arcobaleno, per esempio, la moneta ufficiale è la Dragma, in onore alle drag queen più famose della storia, chi indossa antiestetici pinocchietti rischia di essere arrestato dalla Polizia del Buongusto, l'ospedale per bambini è il Candy Candy International Hospital, esistono corsie preferenziali per portatrici di tacchi a spillo, e i locali che trasmettono musica anni Ottanta possono godere di esenzioni fiscali. Ma in primo luogo tutti hanno gli stessi diritti e quella che gli analisti hanno soprannominato Pink Economy ha portato la Grecia a essere una delle maggiori potenze al mondo.A testimoniare tutto questo Ulisse Amedei, giornalista italiano che, accompagnato dalla giovane e avvenente Khloe, avrà il compito di raccontare alla retrograda Italia – quella che ormai è chiamata Repubblica Italo-Vaticana – ogni singolo aspetto di questa Grecia all'avanguardia.Una satira pungente e divertente del mondo omosessuale, ma soprattutto un inno all'amore e ai suoi tanti e diversi colori, che, in queste pagine dense di personaggi e di situazioni spesso al limite dell'assurdo, trovano tutti – dal rosa Barbie al rosso Prada – il loro modo di risplendere. Nessuno escluso.

Linus (2016)
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Linus (2016)

Baldini&Castoldi, 03/03/2016

Abstract: L'AFFAIRE ANGOULÊMELe ragazze di Angoulême di Raffaele Alberto VenturaLinus per il sociale presenta Teieradi Sarah Mazzetti, Giulia Sagramola, Cristina SpanòTutto il maschilismo minuto per minuto di Flavia PerinaTEST: Yogica o libertina? di Veronica RaimoVincinoBen arrivato Klaus! di Valerio StivèKlaus di Richard ShortSenza titolo di Alessandro TotaI quaderni di Esther di Riad SattoufVecchi bellissimi di Franco "Bifo" BerardiChiamatemi frat'ma Giorg' (o chiccadroxia) di Giacomo PapiIo, te e Beyoncé di Marina Viola e Lorenza PieriDoonesbury di Garry B. TrudeauNON È SATIRAa cura di Giorgio CapozzoDonne, meno diritti più privilegi! di Martina Dell'OmbraE la sventurata replicò: "Madonna che ansia!" di Alessandro Gori (Lo Sgargabonzi)Amiche mie, una soluzione c'è: farsi crescere il pisello di Nicole BalassoneIo, vecchio femminista reietto di Federico Lai "Flai"Gender Blender di Giulio Lowerome e Stefano Andreoli (Spinoza.it)C'è sempre una ragazza che mi piace di Francesco LenaVisite ai parenti di Maurizio MilaniPearson&Carlo. Negozio di animali di Emanuele Simonelli e Astutillo SmerigliaLa Posta del Cuore di linus a cura di Guido Catalano e Marco CazzatoPeanuts di Charles M. SchulzMonty di Jim MeddickLa strana coppia di Pietro GaleottiLibri per bambini di Diletta ColomboFumetti di Valerio MattioliFumettisti ragguardevoli:Patrick Mc Donnel di Tuono Pettinato50 di questo linus!Mutts di Patrick McDonnelDilbert di Scott AdamsPerle ai porci di Stephan PastisGrazie dell'amore, lavatrice di Antonio PascaleIl maschio è (più) disturbato di Stefano BenzoniScherzi da Peres di Ennio PeresPoesia: Addii addomesticati di Valentino ZeichenECOLINUSCon lo spirito di Sheerazade di Alberto PiccininiIl mondo di Charlie Brown di Umberto EcoFatevela da soli di Umberto EcoChi muore si rivede di Lorenza Natarella e Ivan Carozzi

La grande guerra delle italiane. Mobilitazioni, diritti, trasformazioni
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Bartoloni, S.

La grande guerra delle italiane. Mobilitazioni, diritti, trasformazioni

Viella Libreria Editrice, 20/10/2016

Abstract: La totalità delle donne dei paesi belligeranti fu toccata dalla guerra: in modi diversi dagli uomini, bambine, fanciulle e donne dovettero fare i conti con un conflitto di dimensioni globali che lasciò sui campi di battaglia dieci milioni di soldati, causò un numero imprecisato di morti fra i civili, mobilitò immense risorse economiche, sociali e culturali, coinvolse i paesi neutrali, ridisegnò le carte geografiche e segnò la fine della supremazia europea sul mondo. I contributi che compongono il volume analizzano le reazioni femminili di fronte al conflitto e alle sue conseguenze, e come queste influirono sulla vita delle donne, sulla famiglia, sul lavoro, sull'attività politica e assistenziale, sulle identità e le relazioni tra i generi, sulla costruzione della memoria. Guardando agli anni che precedettero e seguirono la guerra, l'obiettivo è offrire un quadro puntuale e aggiornato dell'esperienza vissuta e subita da donne e bambini, da profughi e internati, ma trasformata in risorsa da chi invece cercò di impegnarsi nella costruzione di un futuro pacifico e diversamente organizzato.

Dalla parte sbagliata
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Materiale linguistico moderno

D'Adamo, Francesco

Dalla parte sbagliata : la speranza dopo Iqbal / Francesco D'Adamo

Firenze ; Milano : Giunti, 2015

Abstract: Il 16 aprile 1995 veniva assassinato, in circostanze mai chiarite, il tredicenne Iqbal Masih operaio sindacalista pakistano che aveva portato alla ribalta del mondo la tragedia dello sfruttamento minorile in atto nel suo paese. La sua lotta aveva sensibilizzato l'opinione pubblica sui diritti negati dei bambini lavoratori pakistani. A seguito della sua morte, le autorità pakistane cominciarono a prendere provvedimenti, avviando un lento processo che è ancora da compiere appieno. La tragica ed eroica vicenda di Iqbal è stata raccontata in questo romanzo da Francesco D'Adamo, nel quale l'autore ha affiancato al protagonista realmente esistito alcune figure di fantasia, tra cui Fatima e Maria, piccole schiave che lo seguono nella ribellione e nella lotta. D'Adamo ci porta a seguire, a dieci anni dalla morte di Iqbal, le vite di Fatima e Maria, ormai ventenni. Una, Fatima, emigrata in Italia, lavora come domestica e vive sradicata in una terra che non l'accoglie, l'altra, Maria, rimasta in Pakistan, continua la lotta per i diritti, scontrandosi oltre che con lo sfruttamento economico, con il fondamentalismo che si oppone ai cambiamenti della società. Entrambe si troveranno ad affrontare in un viaggio parallelo nello sfruttamento, l'ingiustizia, nello schiavismo, trovandosi a constatare quanto la guerra contro i diseredati e gli sfruttati abbia allargato i propri confini. Età di lettura: da 10 anni.

Io, io... e gli altri?
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Materiale linguistico moderno

Io, io... e gli altri? : i diritti e i doveri di tutti i bambini / testi di: Stefano Bordiglioni ... [et. al.] ; disegni di: Raffaella Bolaffio ... [et al.]

Ed. rinnovata

Roma : Gallucci, 2015