Alberto Cafarotti

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Legnano 1176 - Paolo Grillo

Questo libro fa uscire la figura di Federico I Barbarossa dal mito. E’ la storia della battaglia di Legnano fatta come la conosciamo oggi e non come la leggenda.

I sicari di Trastevere - Roberto Mazzucco

Alla fine del XIX secolo, in un periodo storico che vede l'Italia in una fase di grande transizione dai poteri monarchici e temporali verso un governo elettivo in cui si fronteggiano i primi partiti politici, Raffaele Sonzogno è un uomo che si schiera contro chi vuole sfruttare il territorio di Roma ed edificare in maniera selvaggia. L'uomo è a capo di un giornale e attraverso questo denuncia le ingiustizie, ma come ogni uomo ha una vita privata, affetti e amicizie che vengono usate contro di lui fino alla tragica uccisione e anche dopo. Il delegato di polizia e l'amico giornalista Colacito che indagano sul delitto ammantato da un velo passionale non si fermano alle apparenze e scoprono che la lunga catena di sicari coinvolti è manovrata da uomini potenti per scopi politici e affaristici. I due riusciranno a portare alla luce solo alcuni frammenti di tutti gli intrighi edili a cui Sonzogno aveva rivolto la sua attenzione ma nel processo prevale la cautela dei giudici a non voler inimicarsi imprenditori, politici e religiosi, per non parlare dell'innominabile Garibaldi per il suo ruolo nella recente Unità d'Italia, e pertanto la catena si spezzerà a Luciani, vecchio amico di Sonzogno, capro espiatorio poiché si è schierato contro l'amico ed è stato l'amante di sua moglie.
Il libro ha un suo fascino, sia per la collocazione storica, sia per la collocazione geografica con la sua "romanicità" che si fa largo con la voce dei personaggi, sia per i temi molto attuali di criminalità che abusa delle leggi o le piega per interessi economici a scapito del territorio e non solo. Roberto Mazzucco ha uno stile personale che a tratti affascina ma molto più spesso è stringato fino a fare una sorta di resoconto di cronaca. Questo a volte confonde un po' il lettore, il libro infatti è il ritratto di uno spaccato storico in cui ogni personaggio ha un vissuto interessante ma resta un personaggio poiché a mio avviso Mazzucco avrebbe dovuto esaltare di più il loro spessore.

La pelle - Curzio Malaparte

Celebre opera di Curzio Malaparte, del 1949, che attinge alle sue esperienze di ufficiale di collegamento nella Napoli occupata dagli Alleati alla fine della seconda guerra mondiale. La situazione di miseria e sbando è descritta con grande realismo e, accanto all'autocritica per le responsabilità italiane, non mancano accenti di scetticismo nei confronti dell’alleato americano.

Più veloce del vento - Tommaso Percivale

Questo libro racconta la storia vera di una ragazza emiliana appassionata di biciclette. La sua forza di volontà le permise di vincere i pregiudizi dell'Italia dei primi del 900. Si chiamava Alfonsina Rosa Maria Strada e fu la prima donna a partecipare al Giro d'Italia (maschile) nel 1924. Alfonsina, seconda di dieci figli in una famiglia di braccianti, con caparbietà affrontò difficoltà e incomprensioni prima di veder coronato il proprio sogno: sfidare i corridori maschi, che consideravano sconveniente, se non ridicola, l'idea di una donna decisa a competere con gli uomini.

Napoli '44 - Norman Lewis

L’autore è un maggiore inglese che comandava la polizia a Napoli, è un’illustrazione perfetta che racconta il clima sociale di Napoli nel 1944, città in preda alla borsa nera, prostituzione etc. etc.

Il regno del sud - Agostino Degli Espinosa

Vi si racconta bene il periodo del regno del sud (settembre 1943-giugno 1944) con Salerno capitale, dove rinacquero i partiti politici e s’innescò il processo che portò alla repubblica. L’autore è uno scrittore, non uno storico professionista, di tendenze monarchiche e quindi è molto più facile trovare consensi verso liberali e monarchici che non verso socialisti e comunisti. Resta comunque un libro ricco di informazioni su quel periodo.

Come donna innamorata - Marco Santagata

Un poeta tormentato dalla morte della sua musa ispiratrice e dall'ambizione letteraria: questo è il Dante Alighieri raccontato in questo romanzo che prende il via nel 1290 alla morte di Beatrice Portinari, e ci restituisce le fragilità di un artista calato nel suo tempo, ma anche estremamente contemporaneo nelle sue laceranti contraddizioni.

Stabat mater - Tiziano Scarpa

Premio Strega 2009. E’ la storia di una ragazza abbandonata nella Venezia del 700. Ogni notte, scrive lettere alla madre che l’ha abbandonata in fasce. Diventa una musicista e suona il violino, nascosta dietro una grata con il resto dell’orchestra femminile. La vita di Cecilia cambia quando all’Ospitale arriva don Antonio Vivaldi, detto anche il prete rosso. L’uomo nota le capacità di Cecilia, che diventa una delle sue favorite. Una notte, don Antonio le propone di diventare il primo violino ai suoi concerti, a patto che respinga qualsiasi proposta di matrimonio. Cecilia rifiuta l’accordo e tra i due si spezza il legame di amicizia che si era creato. Un giorno Don Antonio accompagna Cecilia a visitare il macello pubblico e la costringe a tagliare la gola a un agnello. Qualche giorno dopo, il sacerdote sostituirà le corde del violino di Cecilia con le interiora dell’agnello ucciso. L’episodio sconvolge la ragazza, che trova il coraggio di abbandonare l’Ospitale per mettersi sulle tracce della madre.

Philomena - Martin Sixsmith

Questo libro racconta la vera storia di Philomena Lee, fa ridere e piangere in egual misura.
Costretta da ragazza ad abbandonare il suo bambino, la donna si mette sulle tracce del figlio 50 anni dopo la separazione. Con lei il giornalista Martin Sismith, autore del libro.

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