La vita che volevo
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Carbone, Tommaso

La vita che volevo

Abstract: Innocenzo è un giovane ribelle e idealista. Vive un rapporto conflittuale col padre incapace di cogliere i cambiamenti della società e di comprendere le legittime aspirazioni del figlio. La vita di paese e il lavoro in campagna gli stanno sempre più stretti. Senza lavoro e senza prospettive accetta l'invito di Rocco che lo sollecita a partire per Torino dove gli offre ospitalità e lo aiuta a trovare lavoro. Va a letto con Marina, la donna di Rocco, che si innamora di lui. La situazione si fa sempre più imbarazzante e Innocenzo va a vivere da solo. Preso dal demone del denaro lavora come uno stacanovista. Sui di lui vengono presi i tempi per la produzione, attirandosi le ire degli altri operi che lo accusano di fare gli interessi dei padroni. Dopo un periodo di riflessione, passa dalla parte dei compagni di lavoro. Quando vengono trovati i volantini delle Brigate rosse, invita i compagni a vigilare. Un giorno scopre che Francesco, un giovane operaio, lascia dei volantini delle Brigate Rosse. Ne nasce un violento alterco. Spirito inquieto e impulsivo, Innocenzo, deluso dalla posizione assunte dal PCI e dallo stallo della lotta di classe, inviperito per il trattamento ricevuto dai vertici aziendali, chiede a Francesco di entrare nelle BR. Nel momento più difficile della sua vita scoprirà che c'è ancora spazio per la speranza. Tommaso Carbone ci racconta il periodo più difficile della nostra storia recente, gli anni di piombo, attraverso le inquietudini, i sogni, le illusioni e i conflitti di due generazioni: quella dei padri che hanno vissuto la guerra e quella dei figli nutriti dalle ideologie del '68, scrivendo una storia di gente comune, di affetti, di amicizie, di tradimenti, di sentimenti feriti, di rinascita.


Titolo e contributi: La vita che volevo

Pubblicazione: PubGold, 28/02/2018

EAN: 9788894839326

Data:28-02-2018

Nota:
  • Lingua: italiano
  • Formato: EPUB con DRM Adobe

Nomi:

Dati generali (100)
  • Tipo di data: data di dettaglio
  • Data di pubblicazione: 28-02-2018

Innocenzo è un giovane ribelle e idealista. Vive un rapporto conflittuale col padre incapace di cogliere i cambiamenti della società e di comprendere le legittime aspirazioni del figlio. La vita di paese e il lavoro in campagna gli stanno sempre più stretti. Senza lavoro e senza prospettive accetta l'invito di Rocco che lo sollecita a partire per Torino dove gli offre ospitalità e lo aiuta a trovare lavoro. Va a letto con Marina, la donna di Rocco, che si innamora di lui. La situazione si fa sempre più imbarazzante e Innocenzo va a vivere da solo. Preso dal demone del denaro lavora come uno stacanovista. Sui di lui vengono presi i tempi per la produzione, attirandosi le ire degli altri operi che lo accusano di fare gli interessi dei padroni. Dopo un periodo di riflessione, passa dalla parte dei compagni di lavoro. Quando vengono trovati i volantini delle Brigate rosse, invita i compagni a vigilare. Un giorno scopre che Francesco, un giovane operaio, lascia dei volantini delle Brigate Rosse. Ne nasce un violento alterco. Spirito inquieto e impulsivo, Innocenzo, deluso dalla posizione assunte dal PCI e dallo stallo della lotta di classe, inviperito per il trattamento ricevuto dai vertici aziendali, chiede a Francesco di entrare nelle BR. Nel momento più difficile della sua vita scoprirà che c'è ancora spazio per la speranza. Tommaso Carbone ci racconta il periodo più difficile della nostra storia recente, gli anni di piombo, attraverso le inquietudini, i sogni, le illusioni e i conflitti di due generazioni: quella dei padri che hanno vissuto la guerra e quella dei figli nutriti dalle ideologie del '68, scrivendo una storia di gente comune, di affetti, di amicizie, di tradimenti, di sentimenti feriti, di rinascita.

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