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Gli ultimi messaggi del Forum

Ultime notizie di una fuga - Valerio Varesi

Ho conosciuto così il Commissario Soneri. Niente di che. Non riesci neanche a figurartelo per quanto la sua personalità è indefinita. Anche la trama: troppo semplice per entusiasmare, ma complicata sufficientemente per farti rassegnare a non poter capire tutto. Proverò a leggere di altre sue indagini (ce ne sono parecchie). Per ora, deludente.

Legnano 1176 - Paolo Grillo

Questo libro fa uscire la figura di Federico I Barbarossa dal mito. E’ la storia della battaglia di Legnano fatta come la conosciamo oggi e non come la leggenda.

I sicari di Trastevere - Roberto Mazzucco

Alla fine del XIX secolo, in un periodo storico che vede l'Italia in una fase di grande transizione dai poteri monarchici e temporali verso un governo elettivo in cui si fronteggiano i primi partiti politici, Raffaele Sonzogno è un uomo che si schiera contro chi vuole sfruttare il territorio di Roma ed edificare in maniera selvaggia. L'uomo è a capo di un giornale e attraverso questo denuncia le ingiustizie, ma come ogni uomo ha una vita privata, affetti e amicizie che vengono usate contro di lui fino alla tragica uccisione e anche dopo. Il delegato di polizia e l'amico giornalista Colacito che indagano sul delitto ammantato da un velo passionale non si fermano alle apparenze e scoprono che la lunga catena di sicari coinvolti è manovrata da uomini potenti per scopi politici e affaristici. I due riusciranno a portare alla luce solo alcuni frammenti di tutti gli intrighi edili a cui Sonzogno aveva rivolto la sua attenzione ma nel processo prevale la cautela dei giudici a non voler inimicarsi imprenditori, politici e religiosi, per non parlare dell'innominabile Garibaldi per il suo ruolo nella recente Unità d'Italia, e pertanto la catena si spezzerà a Luciani, vecchio amico di Sonzogno, capro espiatorio poiché si è schierato contro l'amico ed è stato l'amante di sua moglie.
Il libro ha un suo fascino, sia per la collocazione storica, sia per la collocazione geografica con la sua "romanicità" che si fa largo con la voce dei personaggi, sia per i temi molto attuali di criminalità che abusa delle leggi o le piega per interessi economici a scapito del territorio e non solo. Roberto Mazzucco ha uno stile personale che a tratti affascina ma molto più spesso è stringato fino a fare una sorta di resoconto di cronaca. Questo a volte confonde un po' il lettore, il libro infatti è il ritratto di uno spaccato storico in cui ogni personaggio ha un vissuto interessante ma resta un personaggio poiché a mio avviso Mazzucco avrebbe dovuto esaltare di più il loro spessore.

Arancia meccanica - Anthony Burgess

Ho letto il libro fino all'ultimo capitolo. Poi leggendo l'intervista a Kubrick in appendice ho scoperto che l'ultimo capitolo era stato aggiunto in un secondo momento dall'autore più che altro per ragion di Stato e di morale. In realtà anche il penultimo capitolo lascia un po' il tempo che trova. Si dice sia un libro sulla bellezza del libero arbitrio: meglio un cattivissimo che sceglie di essere cattivissimo che un buono reso buono con la forza e che pur se incapace di fare del male non lo ha scelto lui. Beh che dire: se mia moglie fosse stata violentata dal "branco", picchiata a sangue tanto da morirne poi suicida, cosa direi se mi dicessero che il colpevole è stato ucciso? se mi dicessero che è stato lobotomizzato? e infine che direi se mi dicessero che tramite un procedimento di lavaggio del cervello fosse stato reso "buono per forza" incapace, anche volendo, di fare anche poco poco male? Beh, direi "Bene." Il problema che pone il libro oggi - che siamo forse un po' meno spaventati dai governi totalitari, perché il tempo sbiadisce i ricordi, - è piuttosto un altro, che invece ascende alla ribalta. Quanto, qualsiasi azione che compiamo, che compie il nostro avversario politico, che compie la società, può essere strumentalizzato? e con quanta facilità? Alla fine il "povero Alex", tentato suicida,diviene bandiera di questo o quell'altro partito politico, con una facilità e rapidità tali che è più opportuno parlare di banderuola, più che di vessillo. E questo oggi succede, quotidianamente. Le chiavi di lettura di ogni episodio di vita privato (ma esiste ancora la privacy?) o collettivo può essere volto a favore di chi voglia trarne vantaggio contro un reale o ipotetico avversario ideologico, tanto che, chi non voglia sentirsi preso per il naso, dovrebbe astenersi dal giudizio.

Paure fuori luogo. Perché temiamo le catastrofi sbagliate

"La paura degli eventi naturali è fuori luogo e la preparazione consapevole è l'unica cosa che ci può salvare la vita". Questo è il messaggio principale che Mario Tozzi cerca di trasmettere, e che sintetizza gran parte degli argomenti trattati all'interno del libro. Forse per noi italiani dovrebbe essere quasi un obbligo leggerlo; ci insegnerebbe che non esistono disastri naturali ma solo eventi di fronte al quale ci facciamo cogliere troppo spesso impreparati. E' un libro alla portata di tutti, che racchiude dati molto significativi su vari terremoti, eruzioni vulcaniche (e, strano a dirsi, anche tsunami!) avvenuti in Italia, oltre che nel mondo. La lettura è resa piacevole dai numerosi aneddoti che riguardano il rapporto che i "sapiens" hanno avuto nella loro storia con questi eventi, alcuni dei quali anche molto sorprendenti (chi sapeva che la sconfitta di Napoleone potrebbe essere stata in parte causata dall'eruzione del Tambora? o che il dio giapponese dei terremoti è un pescegatto di nome Namazu?).

La pelle - Curzio Malaparte

Celebre opera di Curzio Malaparte, del 1949, che attinge alle sue esperienze di ufficiale di collegamento nella Napoli occupata dagli Alleati alla fine della seconda guerra mondiale. La situazione di miseria e sbando è descritta con grande realismo e, accanto all'autocritica per le responsabilità italiane, non mancano accenti di scetticismo nei confronti dell’alleato americano.

Più veloce del vento - Tommaso Percivale

Questo libro racconta la storia vera di una ragazza emiliana appassionata di biciclette. La sua forza di volontà le permise di vincere i pregiudizi dell'Italia dei primi del 900. Si chiamava Alfonsina Rosa Maria Strada e fu la prima donna a partecipare al Giro d'Italia (maschile) nel 1924. Alfonsina, seconda di dieci figli in una famiglia di braccianti, con caparbietà affrontò difficoltà e incomprensioni prima di veder coronato il proprio sogno: sfidare i corridori maschi, che consideravano sconveniente, se non ridicola, l'idea di una donna decisa a competere con gli uomini.

Al crepuscolo - Stephen King

Di solito non amo i libri di racconti ma adoro King, per cui il libro mi è piaciuto molto: mai banale, sempre al limite del baratro tra reale ed irreale, al confine tra il bene ed il male che l'uomo più compiere, sempre sulla linea di ciò che riusciamo a capire e ciò che siamo solo in grado di temere.

Napoli '44 - Norman Lewis

L’autore è un maggiore inglese che comandava la polizia a Napoli, è un’illustrazione perfetta che racconta il clima sociale di Napoli nel 1944, città in preda alla borsa nera, prostituzione etc. etc.

Il regno del sud - Agostino Degli Espinosa

Vi si racconta bene il periodo del regno del sud (settembre 1943-giugno 1944) con Salerno capitale, dove rinacquero i partiti politici e s’innescò il processo che portò alla repubblica. L’autore è uno scrittore, non uno storico professionista, di tendenze monarchiche e quindi è molto più facile trovare consensi verso liberali e monarchici che non verso socialisti e comunisti. Resta comunque un libro ricco di informazioni su quel periodo.

Abissi d'acciaio - Isaac Asimov

Incredibile che un libro cosi risalente sappia essere così inquietantemente attuale. Un connubio così perfetto tra anima e macchina, perfezione ed imperfezione freddezza e calore certezze ed errori ideali e ripensamenti. Ho apprezzato quanto fedele possa essere il plot ad una ipotetica realtà futura neanche poi tanto. Le reazioni sono credibili la tensione anche . Un vero maestro.